Nessuna generalizzazione, ma il sommerso e il nero nel settore turistico a Matera c’è: dall’abusivismo della filiera dei servizi di accompagnamento dei visitatori all’impiego ormai senza voucher o tirocini(vista la riforma disincentivante dei mesi scorsi) del settore ricettivo e della ristorazione. A evidenziarlo, con un controllo negli antichi rioni di tufo, l’Ispettorato territoriale del lavoro di Potenza e Matera con l’operazione denominata ”Golden Stones” ovvero Sassi d’oro… Gli ispettori hanno controllato 13 attività, verificate le posizioni di 74 lavoratori e scoperti 10 lavoratori in nero (non ingaggiati e senza tutele) e tra questi anche un minore. Individuato anche un lavoro in Italia senza permesso di soggiorno. Bella roba davvero.Da qui la decisione di sospendere una attività della quale è stata sospesa. Comminate anche sanzioni amministrative per 35.000 euro. Non generalizziamo, lo ripetiamo, ma lo sfruttamento e l’evasione vanno contrastati, tanto più che i prezzi in città- nonostante la concorrenza- sono lievitati. E’ un segno che gli introiti ci sono, ma anche che non tutti riescono a quadrare i conti tra affitto, spese vive e del personale. Temi trattati in altri servizi nel quale abbiamo denunciato la politica delle ”mani libere” condotta e tollerata in città,aldilà della inconcludenza di ordinanze e di annunci a vuoto,con tanta ipocrisia sulla tolleranza zero. E, in proposito, è passata quasi in silenzio la marcia della cultura e del lavoro promossa da Cgil, Cisl e Uil e da 30 associazioni del 10 marzo scorso, le richieste di incontri istituzionali disattese,che hanno denunciato tutte le perplessità sulla gestione dell’evento ”Matera 2019”, aldilà del buonismo fuori luogo di quanti si baloccano dei risultati a tre cifre sull’incremento di visitatori, riportato da questo o quel report o testata internazionale. Servono legalità, trasparenza, per evitare infiltrazioni malavitose o quella diffusa dell’usura, favorita dalle cessazioni o subentri di attività. Ma qualcuno fa finta di nulla. Il risveglio, nella città del divano, con il clima festaiolo di eventi, e protagonismi da campagna elettorale, non sarà dei migliori. Ci sono dei responsabili. Ricordiamoci di chi continua a stare in silenzio per farsi i fatti propri, dopo aver svenduto abbondantemente l’economia cittadina nella zona franca dell’illegalità.

“Operazione Golden Stones”

La ITL di Potenza e Matera da notizia della effettuazione di una intensa attività ispettiva serale-notturna svolta nella zona dei Sassi di Matera con personale civile delle due sedi, affiancato dai militari dei Nil, formato da una ventina di unità.
In particolare sono state “attenzionate” n.13 attività tra i quali pubblici esercizi, ristoranti, pizzerie.
Sono state verificate le posizioni di ben 74 lavoratori.
Tale azione ha sortito rilevanti risultati ovvero: rinvenuti 10 lavoratori al nero e quindi sconosciuti alla PA di cui un lavoratore minore.
Sospensione di una attività imprenditoriale per il superamento della percentuale del 20% di lavoro nero sul totale delle unità lavorative impiegate.
Individuati altri 10 lavoratori per i quali sono state evidenziate delle irregolarità varie.
È stato altresì individuato 1 lavoratore impiegato non dotato di regolare “permesso di soggiorno”.
Complessivamente sono state accertate sanzioni per complessivi 35.000 euro. Sono ancora in corso ulteriori verifiche di natura lavoristica, come pure inerenti il corretto adempimento della vigilanza sanitaria sul personale, ai sensi del d.lgs.81/2008, da parte dei datori di lavoro.
Una ulteriore attività ispettiva, degna di nota, è stata eseguita dal ITL nel territorio Potentino dagli uomini del Nil unitamente al reparto specialistico dei Nas comandati dal Capitano Marra, nell’ambito dei servizi disposti a livello nazionale riguardanti controlli massivi sulla “ristorazione etnica” su antisofisticazioni, controlli igienico sanitari e repressioni del lavoro nero e irregolare, attività supervisionata anche dal Comando Carabinieri Tutela della Salute.
Nello specifico l’attività ha riguardato un ristorante cinese-giapponese per il quale si sono eseguiti controlli sia igienico-sanitari che giuslavoristici, che hanno prodotto importanti risultati.
Sono emerse gravi carenze relativamente al cattivo stato di conservazione di circa 180 kg. di prodotti alimentari vari, per i quali è stato disposto il sequestro.
Anche dal punto di vista strutturale del locale, sono emerse gravi carenze per cui si è reso necessario il coinvolgimento del Dirigente Medico dell’Azienda Sanitaria locale di Potenza, il quale disponeva la “immediata sospensione” dell’attività di ristorazione.
Sono stati riscontrati, inoltre illeciti per 8 lavoratori, travati in servizio, relativamente alla mancata loro sottoposizione alla obbligatoria sorveglianza medico sanitaria.
Si è proceduto quindi a deferire, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Potenza, una cittadina della Repubblica Popolare Cinese, titolare appunto del ristorante etnico in questione, ed elevati importi di alcune migliaia di euro, alla stessa, per diversi illeciti amministrativi.

Ufficio stampa ITL di Potenza e Matera