“Musei Tradizioni & Territorio”,  un nome un po’ lungo da dare ad un’ associazione ma che racchiude inequivocabilmente le tre direttrici maestre su cui si muovono tutte le iniziative.

Tre, come il numero dei giovani fondatori, Federico, Giancarlo e Marco tutti e tre di San Mauro Forte, dell’Associazione di promozione sociale MTT (Musei Tradizioni & Territorio), nata a giugno del 2017, con tanto di statuto notarile e soprattutto con tantissima voglia di realizzare cose concrete.

Nonostante le loro età, sommate, non raggiungano quella di una persona “anziana”, tutti e tre hanno una saggezza di base ed una maturità fuori da quello che spesso si crede siano gli standard giovanili.

Tre studenti universitari, laureandi in “Diritto e amministrazione Pubblica” (Federico), Operatore dei Beni Culturali (Giancarlo) e Lettere e Filosofia (Marco)  accumunati, oltre che dalla saggezza,  da un sentimento speciale: la passione per il paese e il territorio dove sono nati e la voglia di vederlo rinascere giorno dopo giorno.

Li  incontriamo per una intervista e il loro entusiasmo è a dir poco contagioso.

Com’è nata l’Associazione?

L’idea di partenza è stata sollecitata proprio dalla consapevolezza di vivere in un posto con un grande patrimonio.

Siamo partiti da un concetto semplice e cioè “cosa si intende per patrimonio”.

Un assunto sdoganato con la  Convenzione di Faro che ha introdotto  un concetto molto più ampio e innovativo di “eredità-patrimonio culturale”, considerato , come recita l’Art. 2 del documento “un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione”  e di “comunità di eredità-patrimonio”, cioè, “un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future”.

Quali sono le vostre iniziative principali.

Siamo convinti che in Basilicata, e quindi anche a San Mauro, ci siano due settori che dovrebbero diventare trainanti per l’economia e per lo sviluppo in generale: L’Agricoltura ed il Turismo. Noi, come associazione ci stiamo muovendo sulla promozione turistica, anche perché San Mauro Forte è un bellissimo borgo (ricordiamo che il 2017  è stato l’anno dei borghi e che molti piccoli centri sono stati visitati anche grazie a questa spinta)  ricco di Palazzi Baronali, alcuni anche sotto vincolo della Soprintendenza, ma anche di Chiese, Cantine e prodotti agroalimentari.

Quanti soci conta oggi l’Associazione ?

Siamo partiti in 3 ma oggi siamo circa 70 soci, tra cui molti liberi professionisti come architetti, avvocati ma soprattutto soci che credono nella parola “valorizzazione”. Naturalmente accogliamo anche tanti simpatizzanti. Per noi il sostegno è un carburante essenziale.

Quale progetto avete realizzato fino ad oggi?

Abbiamo rinnovato il Museo della Civiltà Contadina, che per noi rimane sempre il posto del passato da cui partire, perché, attraverso gli oggetti raccolti nel museo non perdiamo mai di vista quali sono le nostre origini.

Poi la vera innovazione è stata quella di utilizzare i canali social per la promozione. Grazie alla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/museitradizioniterritorio/?ref=br_rs) e al profilo Instagram (museitradizioni) siamo riusciti ad incuriosire ed a portare a San Mauro i primi gruppi di turisti, proponendo visite guidate che si sono intersecate con le attività produttive di San Mauro dei prodotti di nicchia come il pistacchio, il tartufo, il miele, la bava di lumaca, la salsiccia, i prodotti caseari e da forno ecc…..

A proposito di visite guidate avete anche gestito l’apertura e le visite alla Torre Normanna.

Si abbiamo fatto questa bella esperienza al Campanaccio ma si ripeterà ancora. Ad esempio a pasquetta ed in altre occasioni (sui social tutti gli aggiornamenti), e non solo la Torre Normanna ma anche il centro storico e/o percorsi di trekking lungo i boschi delle nostre colline.

Un progetto a cui tenete particolarmente?

E’ un progetto che coinvolge 6 comuni lucani, coordinato e promosso dalla Facoltà di Agraria dell’ Università di Basilicata. Si chiama “Frutta di Casa”  ed ha l’obiettivo di tutelare delle varietà di alberi da frutto che purtroppo stanno scomparendo per fare posto alla frutta importata che arriva più facilmente sulle nostre tavole. Si pensi a tante varietà di mele, di pere, di uva, che fino a cinquant’anni fa arricchivano i terreni ed i vigneti dei nostri nonni e poi, man mano che loro non ci sono stati più, purtroppo sono sempre più rari da trovare. E’ un patrimonio  che non solo va tutelato ma che può rappresentare un futuro economico per molti giovani che hanno voglia di investire in agricoltura. E ci sembra che anche in questo caso ci sono dei nostri coetanei che si sono messi in gioco.

Vi proponete anche come “agenzia” per la ricettività, cioè per chi, oltre a visitare San Mauro, decide di fermarsi a dormire o soggiornare qualche giorno.

Si intanto in paese ci sono tante case di emigranti che per undici mesi all’anno non sono abitate. Noi abbiamo fatto un monitoraggio ed un database dei posti disponibili così da avere sempre la situazione aggiornata.  Inoltre nel periodo del Campanaccio, quando le case a disposizione si sono esaurite, abbiamo semplicemente fatto da mediatori tra i privati ed i turisti. In pratica, abbiamo chiesto ai cittadini di San Mauro che avevano dei posti letto liberi, di offrire ospitalità. Un’idea che ha trovato sponda in cittadini generosi.

Ma d’altronde San Mauro è da sempre un paese molto ospitale.

Per info contattare:
Marco – 3899508656
Giancarlo-3343991840
Federico – 3270572569