Siamo alle solite. Quando i soloni delle riforme ”virtuose” si mettono a tavolino, con tanto di compenso e lauto gettone di presenza, si finisce con il non guardarsi intorno e fare danni.  E’ quello che è accaduto con la Tassa rifiuti, che non può essere applicata in maniera uniforme in tutta Italia, sopratutto quando si tratta di piccoli comuni come San Mauro Forte.

Il sindaco, Francesco Diluca, ha messo le mani avanti e prima di gettare la spugna, guardando uno ad uno i suoi cittadini, ha rivolto un appello all’Anci e  a tutti i parlamentari lucani affinchè la iniqua norma venga modificata o soppressa.

Siamo certi che l’appello dal paese dei ”campanacci” coinvolgerà altri sindaci di una Italia, che è fatta per gran parte di realtà di dimensioni ridotte e che sono la maggioranza. Hanno poche risorse e una imposizione fiscale distribuita in maniera gravosa su pochi. La Basilicata, con il continuo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, è l’emblema di questa situazione.

E’ dal 2013 che per tutti i comuni, anche i più piccoli in cui la popolazione diminuisce sempre di più, è scattato l’obbligo di legge della copertura del 100% dei costi del servizio di nettezza urbana mediante le tariffe della TARI (all’epoca si chiamava TARES) a carico dei cittadini.

A San Mauro Forte ne fece le spese l’allora amministrazione Dibiase che appena insediatasi dovette applicare ob torto collo questa norma che si tradusse in un forte aumento delle cartelle. Poi è stata la volta del Commissario Straordinario prefettizio che gli è succeduto il quale ha approvato, nel dicembre scorso, la TARI in vigore nel 2017.

Se non cambia la legge anche la nuova maggioranza, insediatasi a metà anno, sarà costretta a fare i conti con questa trappola che incastra amministratori e cittadini: infatti, anche a fronte di costi che non aumentano, con la popolazione che diminuisce, la tassa aumenta sempre.

Ministro Padoan, ma ci rivolgiamo all’interno governo e al Presidente della Repubblica, mettetevi una mano alla coscienza prima di farlo con il portafogli dei cittadini dei piccoli centri…

COMUNE DI S.MAURO FORTE

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UFFICIO DEL SINDACO

COMUNICATO STAMPA

TARI – modificare la norma che obbliga anche i piccoli comuni alla copertura totale dei costi del servizio rifiuti

E’ di questi giorni l’approvazione da parte del Parlamento della legge sui piccoli comuni che avrebbe l’obiettivo dichiarato di alleggerire le problematiche che li affliggono.

Ed è proprio nel contesto di tale sensibilità manifestata dal legislatore nei confronti di queste piccole comunità che ho inviato, a nome dell’Amministrazione comunale, una lettera all’ANCI e a tutti i parlamentari lucani (deputati e senatori) affinchè si facciano parte attiva per una urgente modifica alla norma che obbliga tutti i comuni, anche i più piccoli, alla integrale copertura dei costi del servizio di nettezza urbana con le tariffe della TARI.

Una norma di buona amministrazione e concettualmente corretta, ma che per i piccoli enti -come quello che mi onoro di rappresentare- afflitti da spopolamento cronico si è trasformata in una vera e propria trappola esageratamente vessatoria per i cittadini e perciò socialmente insostenibile.

Infatti, con i costi del servizio che (seppure rimanessero invariati e così non è mai nella realtà) vengono spalmati interamente su una platea di contribuenti in costante riduzione, si produce di fatto un costante aumento annuale delle tariffe. Senza per altro, a fronte di ciò, poter fornire in cambio un servizio migliore.

Un perverso meccanismo che occorre modificare con urgenza per alleggerire la già difficile condizione di chi amministra e di chi vive ancora in queste nostre piccole comunità.

Occorrere fare in fretta in considerazione del fatto che è imminente la scadenza dell’approvazione del bilancio 2018 (entro i cui termini di legge occorre approvare anche per l’appunto le tariffe in questione) per evitare che la storia si ripeta ancora una volta.

Con la nostra missiva si è richiesto, pertanto, un immediato intervento nei confronti del Governo e del Parlamento per la introduzione, nella normativa vigente, di una deroga per i piccoli comuni dall’obbligo della copertura totale delle spese in questione con le tariffe TARI.

In tal modo quest’ultima sarebbe modulabile a seconda delle specifiche possibilità di bilancio e della relativa capacità di assorbimento dei costi posti fuori tariffa.

Ovviamente, considerate le non brillanti condizioni dei nostri esigui bilanci, sarebbe opportuno ed auspicabile che la eventuale predetta deroga venisse accompagnata da un aumento mirato dei trasferimenti statali o in alternativa la erogazione di analoghi contributi regionali.

Comunque, già la sola deroga all’obbligo della copertura del 100% dei costi, costituirebbe una possibilità messa nelle mani di ogni amministratore che potrebbe utilizzarla per andare incontro alle specifiche esigenze socio-economiche della propria piccola comunità.

San Mauro Forte, lì 13 ottobre 2017

IL Sindaco

Francesco Diluca