Quello degli appassionati di auto e moto d’epoca è un turismo di nicchia, che lega passione, a qualità e a una opportunità di promozione di fascia medio alta dell’offerta, e questo per Matera è una manna. Ma in una citta con una economia dalle mani libere, senza cornice e programmazione, quella del turismo dei motori è una opportunità spesso snobbata per “mediocrità e ottusità culturale” da parte di quanti preferiscono che in centro passino i cavalieri della domenica a lordare le strade (ma senza sanzionarli) anzicchè ospitare musei itineranti su ruote che legano cultura e tecnologia. In dialetto, ve lo traduciamo, si dice ” u’  callin  mmocck o’ purc” …i confetti (ma anche le perle) in bocca al maiale, ed è così. Ma qualcosa passa, pur se tra tante difficoltà procedurali, come abbiamo avuto modo di constatare in più occasioni, raccogliendo l’amaro sfogo di quanti si sono mossi per tempo e hanno dovuto rinunciare o ridimensionare i programmi per le lentezze o le omissioni della macchina burocratica. Nonostante tutto ci sono promtori, club e riviste che fanno pubblicità a Matera come la rivista Auto d’Epoca, che seguiamo da sempre, che ha dedicato quattro pagine nel numero di Febbraio 2018, alla ” Venice-Monaco Classici rally 2017”. Una gara lunga 3000 chilometri che ha toccato dal 6 al 18 settembre Slovenia, Croazia, Montenegro, Italia e dalle isole ( Sicilia, Sardegna, Corsica) fino a concludersi nel Principato di Monaco. A Matera gli equipaggi, come dimostrano le foto in piazza San Pietro Caveoso, hanno fatto tappa l’11 settembre e con un meritato riposo- come scrive Franco Lombardi, autore del servizio- nelle Grotte della Civita. Per gli ospiti un tour ripagato da un paesaggio unico, dalla buona tavola e da luoghi ricchi di storia e cinema. Gli appassionati, ed eravamo tra questi, hanno potuto ammirare vari modelli sopratutto cabrio di Porsche, Mercedes, Alfa Romeo, Talbot, Jaguar, Pagoda e altri. Con la ”Venice-Monaco classic” citiamo il passaggio per mezza giornata, con una mostra statica in piazza Vittorio Veneto, del raduno Mercedes Italia e dal Registro nazionale “V Memorial Valerio Bettoja”. Per altri marchi come Porsche e MG, Rolls e Bentley ( una carovana miliardaria) solo un passaggio veloce e pausa sul belvedere della Murgia,a causa della ”mediocrità e ottusità culturale” citata nella premessa del servizio. Lasciamo i commenti con distacco anglosassone con un ” Sorry…bye bye” o del risentito ” Auf wiedersehen” nell’apprendere che richieste di sosta, avanzate  mesi prima, in piazza Vittorio Veneto per esempio non avevano avuto risposta  o ”erano alla firma…” pur in assenza di richiesta di patrocinio. Figura da peracottari? Non è stata l’ unica. A qualcuno i motori, anche spenti non piacciono. Che in testa abbia un pistone ingrippato? Puo’ darsi… E comunque, grazie ad Auto d’Epoca per il servizio e ai club locali che con passione e tanti sacrifici fanno muovere le ruote del passato.