Ridondanze e cacofonie a parte ma i percorsi facilitati, alterati o truccati – come emerso dall’inchiesta ”Suggello” condotta dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Matera- su quattro dei concorsi espletati presso l’Azienda sanitaria di Matera, con benefici sulla mobilità verso altre realtà sanitarie, potrebbe portare in tempi e gradi diversi di giudizio a ricorsi e a sentenze di annullamento con conseguenze immaginabili. Riguardano il concorso pubblico per un posto a tempo indeterminato da dirigente amministrativo, vinto da tre persone, a otto posti da assistente amministrativo riservato esclusivamente a disabili, a un posto a tempo indeterminato a dirigente amministrativo presso il Crob di Rionero e a due, sempre a tempo indeterminato, da dirigente medico di otorinolaringoiatria. E’ ancora presto per immaginare cosa e se potrebbe accadere, ma gli esclusi che si dovessero ritenere danneggiati o penalizzati per vari motivi, a cominciare da meriti e preparazione, potrebbero metter mano alla carta bollata, a class action a vari livelli di giudizio. Tutti sulla graticola, comunque, da una parte e dall’altra. Qualche rumor c’è già e lo confermano il ‘sentire’ o ”sentiment”, come lo chiamano all’anglosassone gli esperti in indagini statistiche, della popolazione , di giovani e di famiglie che vivono i patemi della filiera dei concorsi e di sentirsi turlupinati dalla speranza di futuro. Certo è che le liste verdi preferenziali con i nomi di raccomandati, caldeggiati o segnalati proprio non l’ha digerita nessuno, tranne gli entourage clientelari che ritengono normale le pratiche evidenziate dall’inchiesta lungo l’asse Potenza- Matera. Ma si attendono indicazioni anche dal lavoro degli ispettori inviati presso la Asl dal Ministro della Sanità, Giulia Grillo per “accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie che stanno interessando alcune strutture sanitarie della Regione, siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini”.Gli ispettori del Ministero , accompagnati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni,e da funzionari regionali hanno incontrato i dirigenti della Asm. Lavoro avviato e rapporto da presentare alla ministra Grillo per eventuali decisioni o per relazionare in aula o in commissione. Finora, intanto, non ci sono state interrogazioni che dovrebbero venire dalle opposizioni… C’è attesa, intanto, per domani 12 luglio, con l’inchiesta che vivrà una giornata decisiva con l’interrogatorio di garanzia del Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), ai domiciliari (come altre 19 persone) nella sua abitazione di Lauria (Potenza) da venerdì scorso e sospeso, in base alla legge Severino, dall’incarico di governatore.
Martedì 10 luglio sono tenuti gli interrogatori di garanzia delle due uniche persone detenute in carcere, l’ormai ex commissario dell’Asm, Pietro Quinto, e il direttore amministrativo della stessa azienda sanitaria, Maria Benedetto. Entrambi hanno risposto per circa tre ore ciascuno alle domande che sono state poste loro. Oggi, invece, nel Palazzo di giustizia di Matera sono stati ascoltati altri indagati, tra i quali il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Maddalena Berardi, Anna Rita Di Taranto, Davide Falasca, Giovanni Chiarelli, Vito D’Alessandro e Alessandra D’Anzieri. Poi le valutazioni sulle istanze di revoca delle misure cautelari o di misure alternative avanzate dai difensori. Vedremo.