”Rave party? …Io lo sto facendo al mare, a Roseto Capo Spulico, nella pace della natura, sfruttando una delle pause di una estate impegnativa”. Giuseppe ”Pino” Lacicerchia, sindaco creativo di Craco, per le tante iniziative attivate per valorizzare le attrattive del centro antico, noto come  ”paese fantasma”, a causa di una frana che ha imposto il trasferimento di gran parte dei residenti a valle nella zona di Peschiera, resta indifferente o quasi al clamore suscitato da un raduno promosso con il tam tam sul web e che ha riscosso  migliaia di visualizzazioni (oltre 13.000 in 48 ore) su ”Giornalemio.it, dopo il servizio di Vito Bubbico per il concerto all’aperto di musica tecno e similare ”pump up the volume” svoltosi per 10 giorni in località ”Codola” prossima al fiume Cavone.

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Non sono un patito dei rave -ha detto Lacicerchia- e della musica martellante. Preferisco altri generi, ma ci sono appassionati che si muovono anche da tutta Europa per vivere, fino all’alba, nottate illuminate da luci intense e intermittenti e da  decibel per amatori. E’ il secondo anno che il raduno si svolge in un’area privata e in  quella zona  del Comune di Ferrandina . A noi gli organizzatori hanno chiesto la raccolta dei rifiuti,servizio che hanno pagato. Per il resto non ci sono stati altri rapporti e nè l’economia locale si è giovata della presenza di questi ospiti. Da quanto mi è stato riferito si sarebbero forniti in esercizi commerciali del pisticcese. Mi piacerebbe che persone di diverse fasce di età potessero vivere esperienze culturali diverse, come quelle del parco museale di Craco che offre non poche suggestioni al visitatore”.

Niente sballi ed eccessi per Pino Lacicerchia nemmeno da ”figli dei fiori” erranti tra una fontana e l’altra, al massimo il sibilare del vento che muove malvarose, lentisco e lo scampanio di armenti a rompere il silenzio di ”Craco vecchia”.

Lacicerchia, con un cognome che sarebbe piaciuto a Fellini per le  donne prosperose  descritte nel film Amarcord, lavora ad altro dopo i progetti su Craco ricerche, cinema, parco museale, innovazione, energia e battaglie sullo sviluppo sostenibile. Non si sbilancia e fa riferimento a Matera capitale europea della cultura per il 2019. ”E’ una opportunità anche per noi -aggiunge il sindaco- e diremo la nostra anche per quell’iniziativa’‘.