Dipendenti  della Raro srl , che opera nel settore dei detergenti professionali, da lunedi 23 luglio in cassa integrazione. Era  inevitabile, dopo che un incendio – la cui natura è da individuare- ha distrutto a Matera , nella tarda serata di venerdì 20 luglio , il capannone dell’azienda.  Il titolare della Raro, Francesco Ramundo, non si è perso d’animo nonostante quello che è successo e attende di capire come sia potuto accadere. Si sta dando da fare, come ci ha riferito, per trovare un’alternativa e riprendere l’attività in altro capannone. Servirà del tempo per attivare con nuove attrezzature le linee produttive, ma ce la farà. E’ imprenditore tenace, abituato a tirare la carretta, sostenuto dall’incoraggiamento e dalla solidarietà venuti da familiari, dipendenti, imprenditori e dalla gente comune. La Raro è patrimonio del tessuto produttivo locale e quella sede di via “I° Maggio” nella zona Paip, è legata al tema del  lavoro. E al lavoro sono gli inquirenti per individuare le cause dell’incendio e per rassicurare la popolazione sulla colonna di fumo scuro che si è propagata per gran parte della notte. Il sindaco ha chiesto all’Arpab, presente nelle immediatezze dell’incendio, di monitorare  e verificare se ci possono essere ripercussioni sulla salute. A quanto pare no visto che le fiamme sono state alimentati da plastica e imballaggi, mentre la materia prima e altri prodotti insieme agli uffici sono stati risparmiati dalle fiamme. Certo è che andrebbe evitato, quando ci sono incendi di quel tipo o altri eventi calamitosi in generale, di avvicinarsi troppo ai luoghi per la solita curiosità di vedere, fotografare e filmare , finendo involontariamente di alimentare livelli di allarme a volte dai toni spropositati. E va evitato di portare minori.  Altro discorso è per quanti nel Paip ci vivono o conducono attività diverse dal manifatturiero. Comunque vanno usati accorgimenti e protezioni per evitare disagi e inconvenienti.  Gli incendi , comunque, devono mettere su ‘’chi va là’’ tutti sia che si abbia un opificio, monitorando quello che si ha all’interno a cominciare dagli impianti che potrebbero surriscaldarsi a cause di elevate temperature o dall’assenza di areazione. All’esterno va evitato di lasciare bancali in legno, plastica, spugne, imballaggi e altro tipo di materiale infiammabile e occorre tagliare erba secca e sterpaglie.  Alla Raro va l’incoraggiamento a ricominciare, dopo i 40 anni di attività festeggiati nello scorso inverno, e alla città l’auspicio che la macchina della Protezione civile sia sempre più efficiente per limitare i danni in tempo. I Vigili del Fuoco ce la mettono tutta, rischiando in prima fila. Ma serve dell’altro. Ne parleremo in altro servizio sulla recente Direttiva del Ministero degli Interni.

 

LA NOTA DEL SINDACO

Non si hanno al momento notizie sulla eventuale presenza in città di fumi tossici sprigionatisi dall’incendio che si è verificato nella notte scorsa all’interno dello stabilimento della Ditta Raro sita nella zona Paip 1 di Matera.

Al fine quindi di individuare eventuali necessarie misure a tutela della salute pubblica, il Sindaco di Matera Avv. Raffaello de Ruggieri, ha interessato l’ARPAB per i necessari e puntuali rilievi.

La situazione è costantemente seguita e monitorata.