5 dicembre 2018 …ricorrenza di San Saba, Santo Patrono di Messina ” la città dello Stretto”, e protettore con Sant’ Anna, Santa Elisabetta, Sant’ Eleuterio di quanti chiedono la grazia di un figlio. Coincidenze? Segni del cielo? Proprio quel giorno il Tribunale amministrativo regionale di Basilicata si dovrà pronunciare nel merito della legittimità della procedura di assegnazione della concessione al raggruppamento temporaneo di imprese Studio Ega, Eurostands e Spazio Eventi,per l’allestimento e la gestione di una struttura ambovibile per lo svolgimento di spettacoli,nella Cava del Sole. Un’opera, per l’anno che verrà di Matera capitale europea della cultura per il 2019, costerà complessivamente 10 milioni di euro, ma necessaria alla città e al territorio vista la carenza di contenitori culturali e il fallimento della vicenda per la acquisizione del teatro Duni. Temi, ricordiamolo, monitorati per il Governo dai ministri per il Sud Barbara Lezzi- attesa per fine mese in città- e per i Beni Culturali Alberto Bonisoli. Il progetto di Cava del Sole, se realizzata, dovrebbe essere l’opera infrastrutturale simbolo di un evento, contrassegnato da polemiche e dall’incrostato malvezzo della politica opportunistica di sporcare le opportunità mettendo nel piatto mani e piedi. Ma sarà la storia a fare i conti e a trarre il bilancio finale di quello che poteva essere, se non si fossero persi tre anni buoni dal 17 ottobre 2017, o che si potrà fare. Il giudizio del Tar, che dovrà esaminare il ricorso presentato dai secondi classificati Fiera di Roma, Palazzo Gattini dell’imprenditore Nicola Benedetto nonchè consigliere regionale, Metro Quadro , Gruppo Ecf e Studio80, preoccupa e non poco nel caso dovessero essere accolte le contestazioni di illegalità formali e questioni di merito , legate alla aggiudicazione dei lavori. Il rischio, dopo il rigetto della sospensiva del procedimento,http://giornalemio.it/cronaca/cava-del-sole-disco-verde-dal-tar-in-attesa-camera-di-consiglio/ ,è che il cantiere si blocchi e con un contenzioso, che si riverserebbe sulle spalle del contribuente visto che la Fondazione è finanziata con risorse pubbiche. Sarebbe una beffa per i cittadini e per l’anima spenta, è un dato oggettivo, degli abitanti culturali. Senza dimenticare che resteremmo senza uno spazio degno di tal nome- nella Cava del Sole sono previsti 800 posti per il pubblico- per lo svolgimento degli spettacoli. Non è il caso di fasciarsi la testa prima di farsela rompere…ma bisogna pensare a male per trovarsi bene. La storia di San Saba fu costellata da sofferenze, come in un parto difficile. Ottimisti a prescindere e protezione con paraocchi a parte è bene pensare alle alternative.Un piano B…che non abbiamo visto nemmeno nella poliennale e controversa vicenda del Duni. La città, e non lo merita, non può stare sulla graticola fino al 5 dicembre, rischiando di pagare un conto salato e non solo per il 2019.