Un modellino del Carro della Bruna. Una scatola di montaggio dello scheletro massiccio attraverso una fedele riproduzione in scala 1:16 composta da 100 componenti da montare e poi personalizzare. Un piccolo manufatto in 3D di 63 cm di lunghezza, 14 cm di profondità e 34 cm di altezza. Un’opera unica che permetterà a tutti i materani e i devoti della festa di portare finalmente a casa una riproduzione del carro da montare e personalizzare.

E’ l’idea realizzata da Massimo Casiello,  falegname, tornitore ed artista materano, anche quest’anno è stato coinvolto in uno dei lavori più discreti ma importanti, tra i tanti che girano attorno alla festa della Patrona della città di Matera. Ancora una volta ha realizzato la struttura lignea del carro trionfale riportando in auge, dopo un lungo lavoro di ricerca, antiche tecniche perdute per la predisposizione della cartapesta. Saranno presenti, inoltre, opere in legno tornite che doneranno ancora più pregio ad un carro già incredibilmente ricco di elementi artistici.

Nell’era dei Social Network è anche stato lanciato un concorso che vedrà premiare la personalizzazione dello scheletro massiccio realizzato da Casiello, con un angelo di cartapesta realizzato dal Maestro Raffaele Pentasuglia che ha firmato il Carro 2018.

“Mentre la parte esterna con l’atto dello ‘strazzo’ viene in qualche modo condivisa con la città, lo scheletro massiccio rimane l’unico elemento su cui la città stessa può ripartire l’anno successivo. Come delle fondamenta solide su cui rinascere, lo scheletro massiccio è sempre lì a fare il suo dovere, a portare la Patrona di Matera in processione e a permettere ad una delle città più antiche del mondo di continuare anno dopo anno in questo suo processo resiliente di distruzione e rinascita.”

Queste le parole del maestro Casiello che in questo modo augura alla città una buona festa, mostrando l’amore che come tanti altri materani prova per questa città che lo ha riaccolto dopo anni di esperienze fatte in giro per l’Italia.

Tutte le informazioni sul concorso e sulla scatola di montaggio sono su un sito dedicato: http://loscheletromassiccio.it

Nonostante la Festa della Bruna fosse stata istituita nel 1389, fu solo nel 1690 che si realizzò il primo Carro Trionfale ad opera del falegname Leonardo Traietto con la decorazione di Don Leonardo Angelino. Il costo? La bellezza di un ducato e quattro carlini.

Da 629 anni, la festa dei materani rinasce, si rinnova ogni anno, ma c’è una cosa non cambia mai: lo scheletro massiccio.

Molto del lavoro innovativo di quest’anno è quindi “nascosto”, ma in grado di far riemergere una antica tradizione materana di costruzione delle strutture che agevolano la realizzazione dell’antica arte della cartapesta.

A proposito di Massimo Casiello

Dopo dieci anni da informatico in giro per l’Italia torna a Matera per inseguire la sua passione: il legno. Da oltre 6 anni si occupa di tornitura e manifattura di oggetti unici realizzati con legni tra i più pregiati.