Il disagio continua e al rione Piccianello, rione prossimo a uno degli accessi a Matera più frequentati, il problema ha il sapore del paradosso. La cassetta postale accanto alla Tabaccheria di via Racioppi è nuova, di un rosso fiammante, ma le buche per introdurre lettere e cartoline sono sigillate e chiuse a chiave -come si vede nella foto- da alcuni mesi. Ci fu un sopralluogo nel 2017, dopo la sostituzione delle vecchie, da parte di operatori inviati da Poste Italiane, per verificare come mai le feritoie non funzionassero nella maniera tradizionale, ma il problema non venne risolto e si preferì sigillare le cassette. Ci si aspettava una sostituzione o altra soluzione e,invece, la cosa sembra finita nel dimenticatoio. I gestori della Tabaccheria, con la consueta cortesia e pazienza, hanno allargato le braccia dopo aver segnalato in passato il disagio alla federazione tabaccai e alle stesse Poste. Fatto sta che è venuto meno un servizio per i residenti e per i turisti, quello della affrancantura e della spedizione, che costringe a raggiungere altri esercizi commerciali.Cittadini abituati ma i turisti, dai quali abbiamo raccolto le perplessità, non capiscono e non si rassegnano a dover spedire la posta fuori dal quartiere. A meno che non si decida di raggiungere gli Uffici postali di via Liguria. Ma mettersi in coda ci sembra eccessivo… Con il senno di poi forse sarebbe stato meglio tenere la vecchia ma logorata casseta postale, con lo sportellino rumoroso e cigolante. La vicenda,paradossale, va risolta. A Poste Italiane sollecitiamo, a nome di residenti, turisti e del Comitato ”Impegno per Piccianello”, un intervento risolutivo per ripristinare la funzionalità del servizio. Serve un fabbro con senso pratico o,in subordine, o che si sostituiscano le attuali cassette con altre funzionanti. Si fa prima e si evita una immagine negativa nella già carente offerta generale dei servizi di accoglienza per Matera ”capitale europea della cultura 2019”.