Uno con le americane Philipp Morris e l’altro con le italiche ” Ms” ma tutti e due non ne sono venuti a capo, dopo essersi fumati mezzo pacchetto di sigarette a testa e spento una ventina di ”mizzoni”. Come fare per svuotare in via Ridola quel ”posacenere” legato al palo da un fascetta di plastica?

Stacchio Greco e Vito L’Evangelista, due ”aquile” e figure di primo piano e a tutto tondo (pancia a parte) del movimento APPeppino, ci hanno perso due ore a valutare la cosa ma senza venirne a capo.”Non sappiamo chi ha messo queste ”buatte” al palo e se sono stati autorizzati dal Comune o dalla Soprintendenza commenta Vito- fatto sta che il recipiente è pieno, puzza e qualche imbecille finirà con il buttarci dentro di tutto. Dobbiamo scrivere a chi l’ha visto ? o dobbiamo chiamare la Polizia Municipale? C’è un Q code con l’invito ” Scan Me” per indovinare il personaggio d’epoca, una frase ” Sai chi è” , la scritta di una associazione Matheritage e la declinazione di posacenere in altre lingue cenicero, cendrier, ashtray, ma nulla in dialetto,cinese, giapponese, swahili e timmarallo che sono le lingue più diffuse”.

Considerazioni condivisibili, ma la ”buatta” smaltata e decorata va ripulita. Come? Stacchio Greco, esperto in piani quinquennali, attende la notte per vedere cosa accadrà il giorno dopo.

Una mazzetta di 100 fascette di plastica– commenta – costa 2,50 euro e per un mese sono 75 euro più il fastidio. E’ un onere…a meno che non usano una aspirapolvere a cottimo o in in leasing dimostrativo per esempio con la Folletto, ma poi subentra l’occupazione di suolo pubblico e questa è zona franca. Siamo autorizzati dal presidente della Zfu-Zes e ora Zecc Nino Liantonio. Comunque il gioco vale la candela” .

La fregatura è un’altra. Perchè niente di più facile che i fruitori possano essere fumatori e possessori di cani e allora anche gli escrementi o deiezioni di Fido potrebbero finire nella buatta. Pino ”APPeppino” Siggillino è tra questi …e non gli si può dire di no. Decoro? Sconcio? Opportunità o un altro dilemma che lo stesso Peppino tira fuori.

Ma perchè – osserva APPeppino- utilizzare le buatte dei pomodori di Santa Lucia per raccogliere cenere,mizzoni e altro associando la caccia al tesoro del personaggio famoso da indovinare con il Q code, come Giovanni Pascoli o la principessa Malvezzi? Non era meglio fare la caccia al tesoro e ognuno si fuma le sigarette che vuole, dove vuole smaltendo il mizzone – con circospezione- come si è sempre fatto? Nel tombino? Ma prima bisogna raccogliere i fichi e poi da qualche giorno è tornato il traffico lungo via Alessandro Volta e di fumo nell’aria ce n’è tanto. I teschi della chiesa del Purgatorio confermano che ”Fumare fa male ai polmoni e alla tasca”.

E allora APPeppino ha deciso : la buatta alla raccolta differenziata…come da ordinanza del sindaco di Matera: da mezzanotte alle quattro. Chi fa il primo turno?….