Dopo la risposta a muso duro di Vincenzo Folino a Marcello Pittella che lo vorrebbe zittito (http://giornalemio.it/cronaca/folino-a-pittella-sei-nervoso-sei-al-capolinea-politico/), con quel “de profundis” politico del presidente della Giunta regionale, ecco che si è fatta avanti la fanteria, le seconde linee, a difesa dell’ormai ex Gladiatore lauriota, nella persona del giovine (fresco trentaquattrenne) Mario Polese, nonchè consigliere regionale della scuderia pittellian-renziana.

Si il rampante Polese, già responsabile di “Prima persona” (il partitino personale della famiglia Pittella), il già aspirante alla segreteria regionale del PD, il già autore di una memorabile affermazione secondo cui ““la zootecnia inquina più del petrolio” ed di altre simili gaffe come quella del tweet : “Per tutti quelli che pensano che la Regione investa solo in direzione Matera. Notizia di oggi: la Rai ha firmato il contratto per il Capodanno in diretta in piazza Prefettura a Potenza. In questi giorni è in atto la riforma della sanità che vede nel San Carlo punto di riferimento assoluto per tutti gli ospedali lucani. È la volta buona per Potenza. Coraggio potentini!”.

Quel rampante Polese che non ha resistito alla tentazione, “lancia in resta“, di prendere le difese del suo mentore e, in una intervista su “La Nuova del Sud” del 28 novembre, ha sostanzialmente ripetuto all’uomo dal “brutto carattere” Folino di stare zitto.

Intimandogli, addirittura, di “non strumentalizzare le legittime paure dei Lucani” (che detto da uno con un leader nazionale che sparge paura a piene mani per impedire la vittoria del NO al referendum è tutto dire) perchè LUI, si proprio LUI-FOLINO “avrebbe portato le trivelle in Basilicata“, facendolo per giunta quando lui-Polese, poverino, essendo piccolino, aveva solo 16 anni, non ha potuto nemmeno impedirlo.

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Ovviamente, Folino (e non ci si poteva aspettare cosa diversa) gli ha immediatamente  risposto con una metaforica pernacchia e un sostanziale “Polese chi? L’apprendista stregone?”.

E con un primo post sulla sua bacheca facebook ha  laconicamente scritto: “Caro Mario Polese, per le trivelle in Basilicata e i rapporti con ENI devi chiedere al tuo mentore Gianni Pittella in quegli anni Deputato“. Sostanzialmente : Polese prima di parlare…pensa! Magari chiedi ai tuoi padrini, prima…!

E poi ha affondato il coltello, attingendo dalla enorme sacca dei detti popolari, scrivendo ironicamente (sempre sul suo profilo facebook) : “La punta di diamante del renzismo lucano: sputa in cielo che in faccia ti ritorna“. Insomma, associandolo a chi, intelligentemente, fa la pìpì controvento….

Ma ancora prima, sempre su “La Nuova del Sud” di oggi Vincenzo il cattivo lo ha “mazziato” così : “«Vorrei chiarire a certi apprendisti stregoni che personalmente non ho mai interloquito con Eni. I ruoli da me ricoperti in quegli anni sono stati importanti ma ero uno dei tanti dirigenti. E sicuramente non sono mai stato in posti dove non dovevo stare»”

E poi, ha chiarito :”Non abbiamo portato le trivelle – personalmente ero responsabile economico dei Ds e dunque ho seguito la parte politica della vicenda con Dinardo governatore e Bubbico vice – ma accordi che erano buoni e che poi non sono stati rispettati in primis dallo Stato e poi dalla Regione che non ha fatto la sua parte. Dunque voglio dire a Polese che il riferimento di Eni a Roma in quegli anni era Gianni Pittella, deputato della Quercia.”

Insomma, se questi alla Polese sono il nuovo che avanza……c’è poco da stare allegri per la improbabile ripresa della politica lucana del palazzo. Incredibile pensarlo poi, addirittura, al posto che fu di Antonio Luongo……ma questo passa il convento!