Dicevo qualche mese fa che le piste ciclabili di viale Nazioni Unite, assolta la funzione per cui furono realizzate, potevano ormai essere smantellate, non foss’altro che per alleviare la congestione del traffico su per quella via che per giunta viene strozzata a metà da una rotatoria dove il bordo della ciclabile sottrae molti metri alla viabilità e garantisce l’ingorgo anche con poche macchine in transito.

La coda di automobili, sempre lunga in quel Viale, diviene addirittura blocco ogni volta che una qualche mammetta ferma l’auto al centro strada per far scendere i pargoletti diretti in piscina.

Si sperava che qualcuno al Municipio si passasse la mano sulla coscienza e decidesse di far rimuovere quell’assurda vuota corsia per bici fantasma che già tanto ci era costata in denaro e risate e tanto ci costava ancora in disagi e penitenze; si sperava che qualcuno avesse a cuore la corretta circolazione del traffico in città e la salute delle coronarie dei pendolari di quel Viale.

E finalmente il miracolo è avvenuto, la pista è stata rimossa, non tutta, davanti all’ACI il cordolo è rimasto al suo posto, ma lungo il viale davanti al Palasassi la pista riservata a i bicicli non esiste più.

In quel Viale, però, la circolazione veicolare è intasata lo stesso perché al posto della pista ciclabile lungo tutto il marciapiede destro ci stanno in sosta le auto dei visitatori dei campi sportivi.

Ma allora, se il traffico si ingorga lo stesso, a che cosa è servito rimuovere la pista? E perché non l’hanno rimossa tutta quanta? Non vedono che all’altezza dell’ACI quel cordolo strozza la corsia e intralcia parecchio la fluidità del traffico attorno a quella rotatoria già pasticciata dal cambio di senso di via santa Caterina?  Serve forse quel tratto di cordolo residuo a ospitare ciclisti diretti per ebbrezza al pendio forte di via Saragat?  Se si è appurato che in quel Viale nessuno va a ciclare, tanto da giungere a rimuovere la pista, che senso ha avuto lasciarne un tratto, parimenti senza ciclisti, proprio dove esso strozza la viabilità?

O forse dobbiamo pensare che la rimozione parziale della pista non è avvenuta tanto per rendere un servizio migliore al traffico e ai cittadini, quanto piuttosto per rendere un favore ai frequentatori del Palasassi e quindi interessava rimuoverla in quel tratto e basta, senza approfondire più di tanto la faccenda?

Ah, ‘ste piste: si ha l’impressione che nascano e muoiano per ragioni sempre lontane dagli interessi collettivi dei cittadini. L’impressione, solo un’impressione.