Passata la festa del 2 Luglio…disco verde per intervenire a Matera su piazza Vittorio Veneto. Un intervento atteso da due anni o quasi, dopo una lunga sequenza di incontri tra Enti locali e soggetti istituzionali, che avrebbe meritato un minimo di presentazione sulle cose da fare nel solco di quella esigenza di informazione, che serve a evitare le consuete polemiche e strumentalizzazioni. Partiamo dalla superficie. Prima di tutto resta l’apertura degli ipogei, a ridosso della Prefettura. Vengono eliminati i pericolosi gradini che hanno procurato cadute tra cittadini e turisti a ridosso delle aperture, compresa quella di accesso al Palombaro e alla Cripta del Santo Spirito in fase di restauro, in modo da creare un piano unico con la piazza. Vengono mantenute le attuali recinzioni in ferro battuto che delimitano le aperture. Si procederà alla rimozione, laddove necessario, delle basole ammalorate. Sarà rimossa la fontana circolare che negli anni, dopo una fase di ‘’splendore’’ iniziale, ha subìto non pochi danneggiamenti. Il meccanismo idraulico potrà tornare utile per altre funzioni e magari in altra zona della città, mentre per le componenti strutturali vandalizzate c’è poco da fare. La rimozione della fontana consentirà di migliorare la fruibilità anche in termini di sicurezza su quel versante della piazza, tra via Roma e via San Biagio, soprattutto in occasione di spettacoli ed eventi. I lavori di superficie, descritti per sommi capi, dureranno un paio di mesi. Negi ipogei saranno effettuati interventi di consolidamento laddove necessario, che consentiranno migliorare la fruibilità degli accesso. L’investimento è di 570.000 euro. I lavori, della durata complessiva di 12 mesi, sono stati affidati all’impresa Giafra srl di Cosenza. Un intervento nel salotto buono di Matera, che ha bisogno- lo diciamo sul piano del decoro- anche di interventi di pulizia

con idropulitrici, a causa della sedimentazione di residui quotidiani di cibarie, beveraggi e deiezioni avicole e canine. Una vecchia pecca, mai affrontata, sia sul piano della prevenzione che della repressione…