Un annuncio fuorviante, scandito più volte dai megafoni della stazione di Metaponto (Matera), e i poveri passaggeri perdono l’intercity per Roma. Chiedono il rimborso alla biglietteria, ma ricevono un diniego. Devono fare ricorso a Trenitalia, con i tempi e le procedure del caso, e se vogliono raggiungere la Capitale devono pagare un nuovo biglietto. Loro non ci stanno e come ci dice l’avvocato Pietro Ditaranto da Bernalda, tra le vittime di quel ”disservizio”, non intende mettere mani al portafogli. E conoscendo la sua ostinazione, anche professionale, c’è da credergli rifiutando quell’antico detto popolare che recita ” dopo il danno anche le beffe”. Avrebbero dovuto prendere l’intercity alle 8.46 di lunedì 4 dicembre, festa di Santa Barbara, Protettrice dei Vigili del Fuoco, quando il megafono annuncia più volte un cambio di binario per l’intercity diretto a Roma ma si trattava del Taranto-Reggio Calabria…un ”equivoco” che ha tratto in inganno i dieci passeggeri diretti nella Capitale, rimasti a terra loro malgrado con tutto il disagio che la cosa ha comportato. Inutili le rimostranze, tant’è che si è dovuto attendere il successivo intercity nella tarda mattinata per consentire ai malcapitati di raggiungere l’Urbe. Una buona parola c’è l’ha messa la Polfer, allertata dagli sfortunati passeggeri. Ma il treno dovrà arrivare ( alle 12.30 erano ancora a Potenza) alla stazione Termini… Ditaranto, comunque, non molla e ci tiene a far valere i diritti di cittadino, consumatore, passeggero e avvocato. Signori in carrozza!