Domenica 22 aprile l’associazione “Leggére Controvento” ha festeggiato con una passeggiata letteraria da Matera a Taranto la giornata mondiale del libro, facendo letteralmente a pezzi il romanzo di Alexandre Dumas “Il conte di Montecristo”, un libro di oltre mille pagine.

Nel Castello Aragonese di Taranto, tra il 1799 e il 1801, è stato prigioniero il generale napoleonico Alexandre Dumas, padre del celebre scrittore. Suo figlio, infatti, si è ispirato proprio alla prigionia del padre per scrivere la storia del Conte di Montecristo.Edmond Dantès, il protagonista del romanzo, era quindi in realtà il generale Dumas e la terribile prigione, immaginata nel castello d’If, nel Golfo di Marsiglia, era in origine il castello di Taranto.

Gli organizzatori di Leggére Controvento, un po’ per gioco, un po’ per amore della lettura, hanno acquistato un’edizione del Conte di Montecristo e l’hanno divisa in fascicoli di circa 48 pagine ognuno.

A ciascuno dei ventidue partecipanti alla passeggiata letteraria -scrivono gli organizzatori- ne è stato assegnato un pezzo insieme a un breve quiz letterario:

«Cosa ascoltò Dantès con gioia inesprimibile?» e tra le tre possibili risposte “il cigolio della serratura”, “il rumore del mare” oppure “una voce familiare” è chiaro che, anche senza aver letto il romanzo, la risposta esatta sia la prima.

Ma se vi chiedessimo «Dove entrarono le due bare? E dove furono adagiate?» e vi dessimo come opzione: “Entrarono nella cripta di sinistra e adagiate sul grande tappeto persiano”; “Entrarono nel salone delle cerimonie e adagiate sopra cavalletti decorati in bronzo”; “Entrarono nella cripta sulla destra e adagiate sopra cavalletti” non potreste che andare a pagina 694 dell’edizione Feltrinelli per cercare la risposta esatta.”

«Fedeli alla nostra idea – ha dichiarato Rosanna Marazia – che leggere è un’esperienza irrinunciabile, abbiamo così sollevato i fogli del romanzo fatto a pezzi come vele al vento».