Letto e riletto e alla fine una ragione ce la siamo fatta. Niente sconti a chi ha deciso a Roma.Se il governo gialloverde, guidato da Giuseppe Conte, per i consueti problemi di cassa o di bilancio, se preferite, non riesce a mantenere fede a quanto annunciato da precedenti esecutivi sul bando per le periferie, rinviandone di un anno l’attivazione, significa che c’è un problema di impostazione. E allora la politica degli annunci non funziona e se si deve tenere fede a quanto deliberato e bandito…occorre fare delle scelte, in corso d’opera. Giusto, sbagliato? Certamente, per Matera 2019 è uno sgambetto, una pugnalata alla schiena o quasi come abbiamo letto nei comunicati del presidente dell’Anci, Salvatore Adduce, e del sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri pubblicato di seguito. E viene fuori un elenco- che leggerete più avanti nel comunicato del Comune- di opere che dovranno essere accontenate. Da qui l’operazione franchezza e serietà. A che punto siamo con la progettazione esecutiva, e sottolineiamo questo aspetto, e poi con i tempi tecnici per pubblicare ed espletare i bandi? Gli organici tecnici del Comune hanno fatto e stanno facendo quanto possibile, ma niente miracoli e accelerazioni che possono portare alla piena attuazione del detto che ” la gatta per la fretta fece i figli ciechi”. Del resto abbiamo constatato sul campo cosa accaduto per alcuni bandi, che avevano ignorato le ”prevedibili” sorprese di bandi allestiti ed espletati comunque. Il caso del cinema Kennedy è emblematico e paradossale. Lasciamo da parte i ”silenzi” sui cantieri dell’area Fal di piazza della Visitazione, per la nuova stazione e chissà, per la nuova piazza ‘intergenerazionale”. E pensiamo ai tanti disagi di avviare cantieri, l’anno prossimo naturalmente, che è l’anno cruciale dell’anno europeo della capitale della cultura 2019. Per quello dell’area Fal stiamo subendo disagi a catena. E allora, franchezza per franchezza, pur volendo il bene per la città e per dotarla di infrastrutture necessarie, come vorrebbero alcuni amministratori, una parte del consiglio e tanta parte di cittadini, è bene fare le cose per bene e programmare bene i lavori, dando una immagine migliore della città.Non parliamo solo di opere pubbliche sul quale avremo il monitoraggio continuo del Gover, nonostante la scarsa efficacia del ruolo di Invitalia, ma anche degli eventi culturali dell’anno di full immertion dove i soldi dovranno essere spesi comunque. Il Governo, come ribadito dal ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli aldilà del ”proficuo incontro” con i rappresentanti della Fondazione, anche in vista della cerimonia inaugurale, ha in serbo di integrare quello che si sta facendo dalla Murgia agli Appenni alle Alpi Transalpine .Fuori dalle osservazioni e dalle logiche di spendere i soldi comunque su eventi, spesso di nicchia, e del quale attendiamo puntuali resoconti di rendicontazione, auspichiamo che Matera faccia una buona figura nel 2019. L’andamento dei flussi turistici, per i quali sarebbe stato opportuno già quattro anni fa attivare uno studio obiettivo, affidato ad addetti ai lavori, conferma che occorre lavorare con professionalità e lungimiranza. Nei fatti si guarda alla imminente campagna elettorali per le regionali e Matera con il suo brand è una fiche da spendere, per mantenere poteri e poderi. Terreni di cultura o di coltura?Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Attendiamo risposte dal Governo centrale, se vorrà e potrà tornare sui propri passi, e da quelli locali perché , se sarà necessario, occorrerà lavorare su un piano B (la vicenda del teatro e dell’acquisizione del Duni insegnano) per affrontare il 2019 con una offerta accettabili di servizi. Anche questo è buon governo…della e per la città. Con il senno di poi avremmo coinvolto nell’operazione Matera 2019 capitali privati, anche stranieri. Ma con i sè e i ma la storia non si fa…e la realtà è questa, senza che alcuno abbia recitato alcun ”mea culpa”. Così è ma non ci pare, parafrasando un noto lavoro Pirandelliano.

LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

“Rinvio del Bando periferie, saltano alcuni importanti interventi programmati per Matera 2019: il Governo ci ripensi”

 

Il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, esprime stupore e rammarico per la decisione del Governo di rinviare al 2020 lo stanziamento di risorse previste dal “Bando periferie”.

Si tratta di 2 miliardi di euro che dovevano essere impiegate dai Comuni per la riqualificazione delle aree maggiormente degradate delle città e che erano state oggetto di convenzione tra il Governo Gentiloni e i Sindaci italiani nello scorso mese di settembre.

Questa decisione colpisce e penalizza in maniera determinante anche il Comune di Matera a cui erano state assegnate risorse per 13 milioni e 600 mila euro.

In virtù del decreto approvato dal Governo Conte, non potranno essere realizzate opere ritenute essenziali per Matera 2019 come la riqualificazione della villa comunale, i lavori di completamento del Parco del Castello, l’intervento di rigenerazione urbana del Rione Piccianello, la sistemazione delle strade di accesso all’area ex Barilla con la riqualificazione della stazione della metropolitana di superficie che sorge in quella zona e la realizzazione della “biblioteca Sacco” attraverso la ristrutturazione dell’immobile della delegazione comunale del Rione Spine Bianche.

Saltano inoltre gli investimenti previsti (5 milioni di euro) per il verde pubblico, per il Piano dello sport e per le iniziative di socializzazione culturale delle periferie.

Mi auguro che il Governo possa tornare sui suoi passi e che i parlamentari lucani e materani possano frenare questa emorragia finanziaria in danno della città che nel 2019 rappresenterà l’Italia in Europa.

 

Matera 8 agosto 2018

Il Sindaco di Matera

Raffaello De Ruggieri

E L’INCONTRO A ROMA DELLA FONDAZIONE CON IL MINISTRO

Matera2019, oggi secondo incontro con ministro Bonisoli

Una delegazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha partecipato oggi a un incontro con il ministro ai Beni e alle Attività culturali, Alberto Bonisoli, a Roma, al fine di illustrare nel dettaglio il programma culturale che si sta finendo di costruire in vista del 2019.
Per la Fondazione hanno partecipato il presidente, Salvatore Adduce, il direttore generale, Paolo Verri, e i manager Rossella Tarantino e Ariane Bieou.
Per il Comune di Matera hanno partecipato il sindaco, Raffaello de Ruggieri, e l’assessore alla Cultura, Giampaolo D’Andrea.
Per il Polo museale della Basilicata, la direttrice, Marta Ragozzino.
Dopo il primo incontro nel quale Verri aveva illustrato per linee generali il programma, in questa circostanza i rappresentanti della Fondazione sono entrati nel dettaglio di alcuni specifici progetti con la loro articolazione mese per mese, a partire dalla cerimonia inaugurale in programma il 19 gennaio 2019.
“E’ stato un incontro molto proficuo durante il quale – commenta Adduce – abbiamo ribadito la totale disponibilità ad accogliere ogni possibile indicazione del Governo in materia di contenuti e di organizzazione e rafforzamento del programma culturale di Matera2019”.