Due sedie occupate e tutte materane sul palco dell’auditorium ‘’R. Gervasio’’ per il confronto pubblico organizzato da Cgil, Cisl e Uil sul tema ” Lavoro, cultura, legalità. Il futuro della capitale europea della cultura 2019′‘, al quale erano stati invitati –come da locandina- il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, il presidente della Provincia Francesco De Giacomo, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, della Fondazione ”Matera-Basilicata 2019” Salvatore Adduce e la rettrice dell’Università di Basilicata Aurelia Sole.

Peccato. Ma gli assenti hanno sempre torto, come ripete una antico adagio, e del resto gli organizzatori non hanno fornito motivazioni in merito: non sono venuti e basta.

E così è toccato a Raffello De Ruggieri e a Salvatore Adduce, sindaci di Matera di fatto e di tradizione e alla guida della Fondazione con la storia e le polemiche che sappiamo, mostrare e sorseggiare sul campo quel ”bicchiere” di Matera 2019 per metà è pieno e che per raggiungere l’orlo ci vogliono fede, speranza…e concretezza.

Miracoli? Maah.. Con questi chiari di luna, del resto, da campagna elettorale continua e con il ritardi accumulati in un triennio di difficoltà, polemiche e inconcludenza, non è facile riempire il bicchiere.

Gli interventi dei segretari provinciali Giuseppe Amatulli (Cisl), su infrastrutture e trasporti, di Franco Coppola (Uil) su lavoro e legalità,che hanno ribadito le richieste fatte in passato e culminate con la marcia del 10 marzo scorso insieme a 30 associazioni ed Eustachio Nicoletti (Cgil) che con una scheda tecnica ha messo a nudo i ritardi nelle opere pubbliche e la precarietà del lavoro a tutele decrescenti e con un sommerso evidente, hanno confermato che certi errori di impostazione si sarebbero potuti evitare, se si fosse coinvolta la città nei progetti e nel programma su priorità e cose da fare. E ‘ invece improvvisazione, fretta e politica delle ”mani libere” in economia, con il turismo che va avanti da sè come la canzone il ”carrozzone” Renato Zero, costretto a rallentare e a procedere incerto.

De Ruggieri e Adduce, nonostante i dati e i ritardi oggettivi, hanno detto la loro sul percorso e i risultati conseguiti, differenziando i diversi contesti tra Expo 2015, la cui gestione è stata opportunamente commissariata e come sarebbe potuto e dovuto accadere anche per la Fondazione e per Matera 2019 e in materia di appalti. Ci sarebbe voluta una volontà normativa del legislatore e del Governo ma così non è stato e i risultati sono quelli che sappiamo, con tutti i limiti organizzativi, gestionali riscontrati.

Le domande presentate da giornalisti e cittadini hanno evidenziato come ci sia bisogno di confronto (tre anni di assenza) e né ci si può meravigliare che, in taluni casi ci sia acredine, delusione e scarso entusiasmo.

De Ruggieri e Adduce sulla graticola ?… Ma, come ha osservato il presidente della Fondazione, guardando le sedie recanti il nome degli assenti, c’è un convitato di pietra come la “Regione Basilicata’’ che avrebbe potuto rispondere a un bel po’ di domande: dalle questione delle infrastrutture e delle Ferrovie come ha ricordato in un infuocato intervento Nicola Pavese dell’associazione Matera ferrovia nazionale a quelle sulla sede e sulla memoria cittadina che rappresenta l’Archivio di Stato in quello di Pasquale Doria.

E poi gli aspetti sul taglio dei pini e sul futuro del Campus di via Lanera (Pio Acito e Marco Saponara) e di una sede per giovani studenti sollevata da Matteo Camerini per la quale il sindaco ha detto di essere impedito (pur avendone individuata una nei Sassi) dalla legge Bassanini e dagli ‘’altolà’’ dirigenziali.

Al fulmicotone o quasi la polemica tra un cittadino residente nei rioni Sassi per il mancato arrivo della fibra e la replica, dapprima spazientita del sindaco dal tono ‘’ venga lei al mio posto’’ con i chiarimenti sul lavoro in corso per la ‘’fibra’’ e il ‘’5G’’ fornite con competenza e argomentazioni dall’ingegner Enzo Acito.

Considerazioni amare e deluse da Giovanni Caserta sui contenuti del dossier, dal sindacalista Fernando Mega sui ritardi negli appalti, da Michele Lospalluto editore di radio Regio di Altamura sul democrazia e inconcludenza di oltre 30 protocolli di intesa (ma non c’è quello sulla legalità con i sindacati) e un invito dell’imprenditore Claudio Nuzzaci a recuperare confronto e collaborazione.

Per Adduce e De Ruggieri possibile. Ma gli assenti che ne pensano? Del resto il clima di sfiducia , che piaccia o no, nell’auditorium si avvertiva anche perché obiettivamente, finora, non ci sono state volontà da parte degli enti locali e dei soggetti protagonisti di Matera 2019 di confrontarsi con la città, nemmeno dopo la marcia del 10 marzo scorso o dopo le istanze ufficiali avanzate dai promotori. Fatta eccezione per gli incontri annuali in consiglio comunale tra il direttore della Fondazione, Paolo Verri, e l’ex presidente Aurelia Sole.

L’assenza della Regione e del presidente Pittella, la cui presenza era stata sollecita in consiglio comunale dallo stesso segretario generale Verri, è stata una costante dell’ultimo biennio. Caratterizzato, con la poco edificante pagina della protesta in piazza a difesa del vecchio logo Mt 2019, con la scenografia funerea dei lumini votivi e degli gli striscioni ammonitori che ricordiamo.

Le distanze, che piaccia o no, sono rimaste immutate con tutte le considerazioni che la cosa ha comportato.

Salvatore Adduce, che nel corso del confronto all’auditorium, è intervenuto più volte come avvocato dell’avvocato… sta tentando di ridurre le distanze tra città reale e disillusa e realtà istituzionali. Mica facile vista la considerazione generale che i protagonisti di Matera 2019 sono gli stessi… negli enti locali e in Fondazione.

Questo ha creato confusione su ruoli e funzioni di Comune, Regione e Fondazione.

Per farla breve, a giudicare dai risultati raggiunti la città , e non solo, si crede poco in quanti sono stati protagonisti in positivo e in negativo del percorso e nel programma 2019.

Gli Eventi, la festa e poi?

Vediamo cosa ci porterà l’innovazione, visto che il calo nel turismo c’è e che la concorrenza dei centri vicini è reale. l bicchiere resta mezzo pieno e poi. Servono confronto e dialogo. Se vi va di approfondire non vi resta che rivedere il filmato del confronto pubblico, coordinato dal sottoscritto e da Sergio Palomba, su materasocial.live o su youtube/materasocial all’indirizzo https://youtu.be/eopGA5Qei0Y