‘’Che bella cosa na jurnata ‘e Sole, n’aria serena doppo na tempesta! Pe’ ll’aria fresca pare gia’ na festa… Che bella cosa na jurnata ‘e Sole…’’ E sull’onda dei noti versi di ‘’ O Sole mio’’, scritti nel secolo scorso da Capurro e Di Capua, che sembra chiudersi la telenovela della nomina dei vertici della “Fondazione Matera-Basilicata 2019”.Il comitato di indirizzo della Fondazione ‘’Matera- Basilicata 2019’’ mette da parte polemiche e percorsi di politica compensativa, che avrebbero alimentate ulteriori polemiche, con la designazione a presidente del rettore dell’ateneo di Basilicata Aurelia Sole. Una soluzione in ‘house’’ come ripetono i patiti degli anglicismi a tutti i costi (preferiamo l’italica e paesana soluzione fatta in casa) , che ha portato nella tarda serata di lunedi’ 29 febbraio, il presidente della giunta regionale Marcello Pittella – in attesa di un comunicato ufficiale a diffondere un cinguettio social su una nomina tanto attesa che “Garantirà slancio, imparzialità e relazioni con le comunità creative” e che consolida – come hanno commentato in tanti- la posizione della Regione, azionista di maggioranza (per le risorse che investe e per i rapporti con il Governo) della Fondazione.

E’ stata una scelta importante, a costo zero tra l’altro, che porta più di un raggio di Sole nella governance della Fondazione. Alla vicepresidenza è stato designato Angelo Tortorelli espressione di un consiglio di amministrazione che comprende oltre al presidente Marcello Pittella, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri e il presidente della Provincia di Matera Francesco De Giacomo.

Gli esperti in politiche correntizie valutano anche le aree di appartenenza, renziane o di contiguità, dell’esecutivo. Un particolare non secondario per le scelte future e per i rapporti con il governo, che finora non ha mantenuto fede a quanto annunciato e la lettera di sollecito del sindaco Raffaello De Ruggieri lo conferma. La vigilia della nomina, avvenuta a Policoro, a valle di una iniziativa sul turismo metapontino e opportunità di matera 2019, aveva portato a una ridda di nomi per la carica di presidente da Vittorio Sgarbi a Francesco Ettorre, Amerigo Restucci, Vincenzo Santochirico, Emilio Nicola Buccico, accantonati per motivi di lungimiranza e di opportunità. Restano da affrontare i nodi sulle accuse di assenza di trasparenza e di comunicazione rivolti alla Fondazione, in relazione alla integrazione statutarie e alle nomine da affiancare al direttore generale Paolo Verri, nei ruoli dei tre direttori tecnici (artistico e organizzativo, marketing ) per i quali si fanno i nomi di Antonio Calbi, Giampiero Perri, Giovanni Oliva, Elio Manti e altri) che probabilmente saranno selezionati con un bando pubblico.

E poi la questione del logo che ha suscitato una levata di scudi a difesa della identità di Matera con accuse esplicite venute da più parti sugli interessi speculativi che si celerebbero verso la realizzazione di un nuovo bando (annunciata nei mesi scorsi) e sui progetti di marketing legati all’operazione. Il direttore generale Paolo Verri in una nota ha annunciato disponibilità a un confronto con i consiglieri comunali, ma il consiglio di Matera che si riunisce oggi approverà certamente l’ordine del giorno che chiede di bloccare l’operazione. E la cosa metterebbe in difficoltà il consiglio di amministrazione, alle prese –tra l’altro- sulle richieste di trasparenza negli atti adottati a cominciare dal bilancio del vecchio comitato promotore, non ancora pubblicato fatta eccezione per un pdf diffuso dal Movimento cinque stelle. Ci vuole più di un raggio di Sole e il vento della trasparenza per sgomberare le tante nubi che dal web al consiglio spirano sulla Fondazione all’insegna del ‘’ Matera 2019’’ non si tocca.

Di seguito un campionario degli argomenti di dibattito e di protesta che gettano benzina sul fuoco delle polemiche. Serve mettersi a lavorare seriamente, dopo un anno di stasi ‘’politica’’ forzata. Servono chiarezza e decisione. Al presidente Aurelia Sole e a quanti lavorano con lei l’auspicio di un Arcobaleno e di desideri…da concretizzare, tanto più che si approssima la visita della Commissione europea per valutare a che punto sono i progetti.

ANGELINO (VERDI) : CLAMOROSO AUTOGOL !
La calabrese Aurelia Sole, rettore dell’Università degli Studi della Basilicata è il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 mentre il materano Angelo Tortorelli, che ricopre il ruolo di presidente della Camera di Commercio di Matera ed è anche presidente del Consiglio Comunale di Matera, deve accontentarsi del ruolo di vice presidente. La politica egemone del capoluogo di regione ancora una volta ha prevalso rispetto al merito, perché senza nulla togliere alla calabrese Aurelia Sole a Matera ci sono personalità di alto profilo che avrebbero meritato questo riconoscimento. Ma il dato più clamoroso, un vero e proprio autogol, riguarda proprio la nomina di Angelo Tortorelli come vice-presidente. Se il sindaco De Ruggieri si era dimesso perché la sua carica di primo cittadino di Matera era incompatibile con quella di presidente della Fondazione, sia pure pro-tempore, per la stessa ragione adesso dovrebbe dimettersi Tortorelli, perché il diretto interessato è anche un consigliere comunale con diritto di voto, oltre a ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale di Matera. Dunque secondo l’assemblea della Fondazione il sindaco De Ruggieri era incompatibile, il consigliere comunale Tortorelli no. Queste interpretazioni dello Statuto lasciano molto perplessi e ci auguriamo che la Fondazione possa spiegare presto le sue scelte. Se per motivi vari Aurelia Sole non è disponibile, come può svolgere il ruolo di vice Angelo Tortorelli se la sua carica è incompatibile? Misteri della Fondazione Matera-Basilicata 2019 che qualcuno dovrebbe chiarire. Intanto la città continua ad assistere inerme a scelte calate dall’alto che non sono affatto gradite, senza considerare la querelle sul nuovo bando per il logo di Matera-Basilicata 2019, sulla quale attendiamo di conoscere il parere del sindaco De Ruggieri, chiamato in causa proprio dai suoi consiglieri di maggioranza con un ordine del giorno che sarà discusso nel pomeriggio in Consiglio comunale. De Ruggieri si piegherà ancora una volta alle logiche della politica regionale o avrà un sussulto d’orgoglio dopo mesi trascorsi al servizio del capoluogo di regione?

 
DE RUGGIERI: CON AURELIA SOLE CADUTE ILLAZIONI E PROFEZIE
“Tutte le illazioni e le strumentali profezie sono cadute con la elezione di Aurelia Sole a presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019”. Così il sindaco Raffaello de Ruggieri commenta la scelta, aggiungendo: “La tormentata attesa si è conclusa con una scelta unanime e saggia perché la Rettrice dell’Università degli Studi di Basilicata si pone come soggetto indiscutibilmente autorevole, come figura super partes e come testimone dell’unità regionale. Sono state queste qualità – prosegue il sindaco – a convincere il consiglio di indirizzo,formato dai soci fondatori, a operare una scelta che si sottrae ad ogni spinoso e strumentale commento.Ora la Fondazione – conclude il sindaco – può finalmente ripartire avendo recuperato la sua legittima dimensione giuridica e il suo definito organigramma. E’ tempo, quindi, di riprendere con vigore un impegno di comune responsabilità e di inviare ad Aurelia Sole un affettuoso messaggio di buon lavoro”.
#OPEN MATERA AI CONSIGLIER COMUNALI : CONSERVARE IL LOGO
Egregi rappresentanti della città di Matera, tra gli ordini del giorno in discussione nella seduta odierna del consiglio comunale, vi è quello relativo al logo di Matera Capitale Europea della Cultura che cita: “Conservazione logo e dicitura Matera 2019”.
Noi di #openMatera2019 nei giorni scorsi abbiamo avanzato una semplice ma non per questo meno perentoria proposta in 3 punti, che ha avuto il consenso in poche ore di ben oltre 4.000 firme di cittadini materani e non:
1) Il logo e la dicitura di Matera 2019 non si cambiano, in quanto ormai parti integranti della comunità cittadina tutta e riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.
Nessun motivo commerciale può essere la chiave di un cambio (peraltro deciso da pochi e senza coinvolgere a preventivo né gli organi istituzionali di rappresentanza della Città, ovvero il consiglio comunale, né la popolazione tutta) che va contrò questa identità costruita da un processo autentico di partecipazione popolare. La dignità è l’identità di una intera comunità, che si pone alla guida di un processo di diffusione culturale, né si vendono, né tantomeno si comprano.
2) La Fondazione Matera 2019 (a noi piace chiamarla così), deve essere una casa dell’intera comunità, dei cittadini così come delle associazioni culturali, del tutto trasparente, dove ogni consiglio direttivo e ogni decisione deve essere pubblica ed ogni azione ed incarico devono essere motivati da appurabili principi ispirati alla competenza e al bene comune. Ricordiamo infatti che la Fondazione gode di finanziamenti pubblici e pertanto è chiamata a dar conto del suo operato. Auspichiamo che la neo eletta Presidente della Fondazione, Prof. Aurelia Sole, rettrice dell’Università di Basilicata, si ispiri nella forma e nella sostanza a questa richiesta assoluta di trasparenza, condivisione, partecipazione.
3) Matera2019, Capitale Europea della Cultura, non vuole abbinare il proprio nome, la propria storia, il proprio futuro, a sponsor che siano aziende impegnate nell’attività di estrazione petrolifera, né che utilizzino rifiuti o loro derivati come combustibili nell’espletamento delle loro attività produttive. Matera Capitale della Cultura vuole essere bandiera ed emblema di una comunità e di un territorio tutto che si ispirino senza compromesso alcuno alla conservazione dell’ambiente e alla tutela della salute pubblica. Ancora una volta Matera2019 né si vende, né tantomeno si compra.
Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio Comunale, Signori Consiglieri tutti, auspichiamo quindi che nella seduta del consiglio di oggi si possa nuovamente scrivere una pagina alta di rappresentanza democratica delle istanze dell’intera comunità. Auspichiamo quindi, che oggi, Matera 2019 vinca ancora.
#openMatera2019

VERRI: DISPOSTO AL CONFRONTO

“Credo sia opportuno – spiega Verri – poter incontrare tutti i consiglieri comunali o almeno quelli facenti parte una commissione ad hoc, e illustrare le motivazioni che ci hanno portato a stendere un bando per un nuovo logo, deliberato dal CdA in data 4 dicembre scorso, necessario per le politiche marketing e comunicazione della Fondazione, che hanno come obiettivo quello di attirare fondi per oltre 8 milioni di euro come previsto nel dossier di candidatura. Si tratta di temi molto tecnici che non vanno confusi con il giusto dibattito sull’orgoglio di Matera di essere capitale europea della cultura, orgoglio di cui sono stato da sempre promotore e fautore

LA LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE AIDE ANNA SELVAGGI
Si fa un gran parlare del nome con il quale bisognerà’ pubblicizzare la città’ di Matera quale candidata a Capitale Europea della Cultura 2019.
Sembra che sia necessario un aiutino. Come dire: Matera non basta da sola.
Non basta la sua storia millenaria, non basta tutto quello che la storia ci ha tramandato, non bastano le antiche vestigia che la città e’ riuscita a conservare e delle quali si fregia.
Al nome di Matera dobbiamo aggiungere il nome della Regione di appartenenza e cioè MATERA-BASILICATA 2019.
Perchè senza il nome della Regione la storia di Matera rischierebbe di non esistere. Proprio come ha fatto Mantova Capitale italiana della cultura 2016. Viene per caso pubblicizzata come MANTOVA LOMBARDIA?..
Con questo non vogliamo mettere in discussione che Matera si trovi in Basilicata , e lo rivendichiamo con vanto, vogliamo soltanto affermare che in questa vicenda il volere associare la città alla sua Regione di appartenenza potrebbe essere
un “ minus” delle specificità che Matera esprime.
Sono ben altre le sedi e le occasioni nelle quali bisognerà ricordarsi che Matera è in Basilicata. I materani lo sanno benissimo, molto spesso invece sono i Palazzi della Regione che lo dimenticano.