A vederlo sembra un pergolato e non ci sarebbe nulla di preoccupante, se quell’effetto bucolico da cartolina riguardasse una villa o una casa di campagna.

Ma si tratta di viadotti all’ingresso di Matera, tra gli svincoli e il tracciato della statale n.7 Ferrandina – Matera. E questo desta non poche preoccupazioni nell’immediato e in vista di Matera 2019, visto che si tratta di un asse viario importante per il quale occorre ”monitorare” per tempo quale sia la condizione di conservazione del cemento, dell’armatura in ferro di piloni e viadotti. Sotto il fogliame e la fitta rete di radici, che ricopre ed è penetrata in una struttura che ha in media 40 anni come stanno le cose?

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E più avanti, a ridosso dei cavalcavia che portano in via Gravina o a Serra Rifusa, dove l’umidità e il ferro a vista sono evidenti, c’è da stare tranquilli o dobbiamo attendere che accada qualcosa per intervenire con perizie, messe in sicurezza e inevitabile aumenti dei disagi per quanti devono raggiungere Matera o devono utilizzare la statale 7 per imboccare la Basentana o le statali 99 e 96 e in direzione Bari?

Giriamo le sollecitazioni ai proprietari della strada, per le competenze di rito, al Comune e alle associazioni imprenditoriali e anche alla Polstrada per segnalare la situazione. Prevenire, e ce lo sentiamo ripetere in tutti i contesti, fa risparmiare tempo, danaro ed evita disgrazie.

L’incidente accaduto nel lecchese la scorsa settimana, con il crollo di un cavalcavia che ha procurato la morte di un ignaro automobilista dopo il passaggio di un tir, e il successivo scaricabarile di responsabilità tra Anas e Provincia di Lecco, ha destato allarmi a catena e richieste di verifiche statiche un po’ ovunque.

E la Basilicata, che ha una terra ballerina, con dissesti continui, che mettono a nudo la precarietà della rete viaria. La situazione della fondovalle ”Basentana” è tra queste, per via dei tanti cantieri di superficie e per quelli richiesti da sempre da persone come l’ing. Nicola Bonelli di Tricarico che denuncia da anni la precarietà di piloni e viadotti. Attendiamo, con senso di responsabilità, gli interventi del caso.

 

 

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