Potevate informarci…c’era un ordine del giorno del consiglio comunale che parlava chiaro…il logo di Matera 2019 non si tocca e invece la Fondazione tira dritto, ignorando la volontà dell’assemblea e della città.

I consiglieri Antonio Sansone, Maria Teresa Vena (Matera per De Ruggieri sindaco), Paolo Manicone (Osiamo per Matera Tortorelli sindaco ) Angelo Cotugno e Saverio Vizziello (Matera Capitale De Ruggieri sindaco), Michele Casino (Forza Matera),Vito Sasso (Lavoro e Sviluppo Tortorelli Sindaco), Angelo Bianco, Daniele Fragasso (Matera Si Muove), Marco D’Andrea(Matera la città che sale), Michele Lamacchia (Socialisti con De Ruggieri) e Gaspare L’Episcopia (Cambiamo Matera Tortorelli sindaco) con una nota intitolata “il nostro hashtag è #openyourmind”  (APRI LA TUA MENTE) ribadiscono che non ci stanno e promettono battaglia.

La questione torna nella mani dei massimi rappresentanti del consiglio comunale il sindaco Raffaello De Ruggieri, alle prese con una verifica che dovrebbe portare a una nuova giunta nel numero e nei contenuti, e del presidente del consiglio Angelo Tortorelli, entrambi componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione insieme al presidente della istituzione, la rettrice Aurelia Sole, i presidenti della giunta provinciale Francesco De Giacomo e di quella regionale Marcello Pittella. Spetterebbe al massimo esponente della giunta Basilicata cercare di dirimere la vicenda altrimenti la spaccatura diventerà insanabile, accompagnata dalle vecchie ruggini sul ruolo del direttore generale Paolo Verri.

Siamo punto e daccapo, nonostante la presentazione dei programmi 2016. Si è perso, per lungaggini e contrapposizioni politiche, troppo tempo dalla proclamazione del 17 ottobre 2015. Sono venuti impegni precisi dal Governo e con una richiesta precisa del sindaco De Ruggieri per un accordo di programma su Matera. Altra carne al fuoco, ma sulla griglia continua a esserci Matera, per quella mancanza di chiarezza e coerenza e autorevolezza che ci si attendeva dalla Fondazione. Ci vorrebbero una benedizione, magari quella del Papa o del nostro Arcivescovo, e magari nell’organigramma la nomina di un cappellano o di un padre spirituale per confessare le diverse anime in pena di quella istituzione. Fratello, Sorella da quanto tempi non ti confessi?…

paolo maniconesansone
MATERA2019 – IL NOSTRO HASHTAG E’ #OPENYOURMIND
Dopo il Consiglio Comunale monotematico del 7 aprile 2016, in occasione del quale la Presidente dott.ssa Sole e il dott. Verri, visto il voto unanime del Consiglio e la petizione popolare sulla contrarietà al cambio del Logo, avevano condiviso l’opportunità di coinvolgerlo nelle future iniziative della Fondazione e, di iniziare, un nuovo percorso, nel segno della trasparenza e della condivisione.
Si è tenuta questa mattina presso l’Università di Basilicata la conferenza stampa della Fondazione Matera-Basilicata 2019 dal presidente Aurelia Sole, dal direttore Paolo Verri e dal manager sviluppo e relazioni Rossella Tarantino. Abbiamo notato l’assenza, che i presenti hanno voluto giustificare, del Sindaco della città di Matera insieme a quella del Presidente della Giunta Regionale e degli altri componenti il CDA. Gli argomenti trattati ed illustrati erano di straordinaria importanza per il rilancio delle attività collegate al progetto Matera2019 : Build Up, Open Design School e Piano di Lavoro 2016.
Siamo certi che sia il Sindaco Raffaello De Ruggeri, che gli altri componenti del CDA della Fondazione, siano stati coinvolti nella elaborazione del programma presentato alla stampa, che siano stati coinvolti nella definizione degli indirizzi e delle procedure da adottare, in modo da poterle – in termini più articolati – portare alla attenzione del Consiglio Comunale per il contributo che esso potrà aggiungere.
Noi consiglieri – come manifestato in sede consiliare – avremmo apprezzato una preventiva comunicazione sui temi da presentare alla stampa ed un diretto coinvolgimento, al fine di offrire un concreto contributo alle attività della Fondazione, per scongiurare – come già accaduto – conflittualità e contrapposizioni tra il Consiglio Comunale e la Fondazione. Crediamo che a nessuno abbia fatto piacere quanto accaduto in quel Consiglio dove – a causa della mancanza di comunicazione – si sono registrati momenti di frizione e di incomprensione.
Dobbiamo, nostro malgrado, sottolineare che ancora una volta si procede con metodi che mettono in evidenza non la giusta autonomia che deve avere la Fondazione, ma il senso di proprietà che si ha verso il progetto di ECOC2019, con la conseguente convinzione che porta a ritenere, e confondere, il momento di informazione con quello del coinvolgimento e partecipazione. Evidentemente, quanto è stato oggetto di confronto in quel consiglio comunale, non ha prodotto alcun risultato utile.
Siamo convinti che nessuno voglia alimentare o favorire lo scontro – non ce ne sarebbe bisogno e ragione – ma ciò nonostante, si persevera in una gestione autonoma e svincolata dalla volontà della comunità, come se i cittadini fossero soggetti terzi ed estranei, e non debbano occuparsi del Dossier 2019, della sua attuazione e delle conseguenti scelte operative.
Se mai si volesse individuare un “primo attore”, questi non può che essere Matera, nella sua composita espressione voluta dai suoi cittadini.
Si vuole continuare ad andare avanti su binari paralleli: ci si guarda, a volte ci si parla, ma non ci si incontra mai. Riteniamo che nessuno possa assumere il ruolo del protagonista, occorre che ciascun soggetto – sindaco, consiglieri comunali, assessori, presidente della fondazione e direttori – possa e debba svolgere con efficacia e con finalità costruttiva la propria funzione.
Ci affidiamo alla Presidente Sole che, nella sua qualità di Rettrice dell’Università, saprà essere garante nell’interesse della comunità, assicurando il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini che, non possono essere esclusi dalla loro vittoria.
Vogliamo ancora una volta ribadire, con il senso di responsabilità che ci contraddistingue, che Matera2019 è patrimonio collettivo, “Bene Comune” inespropriabile, è la storia ed il futuro di una Comunità che per sua natura pacata, accogliente e ospitale, ma tanto testarda.
Le aspettative per questa conferenza stampa erano alte ma, dobbiamo registrare, la mancanza di risposte a precise domande da parte degli organi di stampa e la carenza di contenuti illustrati.
Attendiamo, quindi, che i responsabili di questo processo evolutivo, con un costante confronto con il Consiglio Comunale, comprendano l’importanza del momento e si attivino per realizzare l’affermazione europea di una magnifica città degnamente proclamata Capitale della Cultura.
Matera 5 maggio 2016
I consiglieri comunali
Sansone Vena Manicone Cotugno Vizziello Casino Sasso