In Spagna la chiamarono ”desencanto”, quella fase di calo di entusiasmo mista a delusione e rassegnazione seguita all’avvento della democrazia dopo la caduta del Franchismo. A Matera e in Basilicata, e ne abbiamo avuto riscontro nel corso di incontri con sindaci sull’evento di Matera 2019, si parla già di occasione e di promesse deluse dopo il coinvolgimento per la candidatura. La ricordate la camminata a piedi del ” Rumita” di Satriano e di altri fino a Matera in piazza Pascoli davanti a una incredula commissione di valutazione? Beh quella figura del carnevale silvestre pensa ad altro, salvo a richiami di circostanza dell’ultima ora, visto che la rete di Comuni e di eventi locali non c’è. E poi che piaccia o no la regionalizzazione della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019”, in trasferta a Potenza l’ultimo cda per motivi di opportunità logistica, ha aumentato questo ‘’diffuso sentire’’ con la progressiva perdita di autonomia decisionale della città di Matera, dopo le dimissioni del sindaco Raffaele De Ruggieri e l’accresciuto immobilismo politico del governissimo e delle strategie di bottega della campagna elettorale in funzione delle elezioni politiche. Una condizione che  ha portato l’attività di quella Istituzione in una situazione da clima di attesa. Nel frattempo incontri internazionali, i progetti dell’open design school, l’annuncio dei problemi per la sede del Casale ( nel frattempo potrebbe maturare l’ipotesi di Casino Padula ad Agna) qualche bando (a proposito che ha fine ha fatto quello per il segretario generale ?), le modifiche statutarie con non poche perplessità, le polemiche sulla ”community” (altro termine inglese che aumenta la diffidenza della gente) da attivare nella Biblioteca ”Tommaso Stigliani” a quanto pare su mandato regionale, e attenzione per gli eventi culturali legati all’anno che verrà a cavallo del 2019. Quattro megamostre tematiche e una cinquantina di eventi in co creazione e co produzione che vedranno la partecipazione del mondo dell’associazionismo. Ma nulla o quasi si sa per le sponsorizzazioni  e quindi sugli introiti, dopo l’allarme lanciato in un precedente consiglio comunale tematico dal direttore generale Paolo Verri deciso a portare la barca fino in porto, il bando dei mesi scorsi e quell’incontro di luglio a Roma con incontri alla sala conferenze Lanterna di  Fuskas e poi a Confindustria per ”stimolare” l’attenzione degli sponsor di vario livello. Ai potenziali partner Verri espose  i tre differenti “pacchetti” di sponsorizzazione (gold, silver e bronze) modulati in modo tale da poter offrire l’opportunità di affiancare “da subito” le iniziative fino al 2019. Se ne cercano 19 (numero ricorrente), divisi in Gold, Silver e Bronze. In quella occasione ci furono le testimonianze di imprenditori come Pietro Di Leo (Amministratore Unico Di Leo Pietro S.p.A),che con Matera 2019 ha investito da subito e con significativi ritorni di immagine e fatturato, ma anche di Saverio Calia (presidente Calia Italia S.p.A.), di Pasquale Lorusso (presidente Bawer S.p.A.) e di Piergiorgio Quarto (presidente Coldiretti Basilicata) . E gli altri? Non leggiamo da parte altri imprenditori o di grandi brand annunci di voler investire per Matera. Sì certo i nomi del ” G5”alimentati più dalla politica, che dagli stessi investitori, e questo la dice lunga quale sia la situazione di attesa. La ”polpa” come dicono soloni e maneggioni della politica, che hanno intorbidito e continuano a farlo nei  cieli e nelle acque della Basilicata, è tutta nelle società energetiche: dal petrolio,al gas, alle produzioni cementizie ma non si sentono nè le stesse e nè le loro Fondazioni e nè tantomeno la multinazionale Fca o l’indotto dell’automotive. Strano? Ma no. I contenzioni aperti nei territori di Val d’Agri, Val Basento, Melfese e Materano sui temi della sicurezza ambientale o della salute non inducono, di certo ad allentare i  cordoni della borsa, tanto più che i rapporti tra governo territoriale e centrale su questi temi sono legati alla prudenziale diffidenza, anche in relazione ai filoni giudiziari ancora aperti sull’argomento. Davvero una situazione di scarsa affidabilità, nonostante l’appeal di Matera, aldilà del baloccarsi periodico che passa di bocca in bocca , da un ente all’altro , sulle performance registrate dai portali turistici, intervallati dagli altri periodici servizi giornalistici italiani (qualcuno anche  di campanile)  e stranieri sulle ricorrenti pecche dell’offerta (abusivismo, speculazione sui prezzi, trasformazione del centro storico e degli antichi rioni di tufo in una giostra di fast food e strutture ricettive, assenza di un teatro, limiti del sistema dei trasporti e viari). Pessimismo? Ma no…puro realismo, aldilà dei sorrisi di soddisfazione e di ottimismo (la buonanima di Tonino Guerra ricorda)  trasmessi in mediapartnervisione. Attendiamo la interlocuzione della Fondazione  in consiglio comunale per saperne di più. Ma il quadro non induce all’entusiasmo. Dall’ultimo comunicato diffuso a valle del cda riunito a Potenza apprendiamo che si intende mettere mano alla vicenda del Logo, a rischio di contenzioso, per vecchie questioni e si legge nella  nota ” Come previsto dal bando, la Fondazione procederà ad effettuare la ricerca di anteriorità degli elaborati selezionati per verificarne l’unicità e successivamente pubblicherà gli esiti della selezione”. Ricerca delle anteriorità? Che significa che il rischio di trovare sorprese c’è tutto? Maah. E’ come la farina del diavolo…E i buoi sono scappati dalla stalla da tempo. Guardate quanto marchendising c’è in giro, anche sul web, che sfrutta Matera 2019…anche con prodotti cinesi e vi accorgerete che il povero rumita di Satriano (figura esemplare descritta da un ricercatore e antropologo materano come Enzo Spera) è destinato a restare dalle sue parti. Già l’antropologia (aveva fatto capolino in un convegno a Casa Cava sugli Archivi)con tutte le polemiche sul Dea che ancora persistono insieme a quelle legate alla Cava Del Sole e all’Open Design School. Non siamo disfattisti e ne vogliamo buttare il bambino (Mt 2019)  insieme all’acqua sporca e alla bacinella, anche se ribadiamo la scelta doverosa e lungimirante di un commissariamento che avrebbe sbloccato e reso credibile il progetto come accaduto per Milano Expo 2015. Ma servono quella chiarezza e trasparenza, che le tante testo di legno che hanno galleggiato e galleggiano con Matera 2019, non contribuiscono a far emergere, insieme all’ lnvadenza della politica sempre in agguato con il protagonismo di nuovi personaggi abituati a lottizzare tutto e tutti.Serve fare un salto in Europa per allentare la cappa del grigiore descritto

Le cose quanto a sponsorizzazioni vanno meglio nell’altra capitale della cultura 2019, Plovdiv, dove l’evento è gestito con maggiore pacatezza e con la programmazione dovuta dal governo locale. Certamente c risente, in maniera positiva, della impostazione statalista del passato. Loro ha un main sponsor e attivato un programma e con tanto di logo. Ecco il servizio

PRIMO SPONSOR PER PLOVDIV 2019 DAL SITO UFFICIALE

Krivicki & CO” – “Plovdiv 2019” è il primo sponsor ufficiale 2017/11/24 Siamo lieti e onorati di annunciare il nostro primo sponsor ufficiale – la società di Plovdiv “Krivicki & CO”. La nostra attività comune inizia con una campagna pubblicitaria esterna su larga scala in otto città distrettuali. Plovdiv, Varna, Bourgas, Sofia e Veliko Tarnovo sono tra le prime città in cui dai cartelloni pubblicitari di inizio dicembre con Plovdiv – Capitale europea della cultura il logo 2019 può essere visto sui principali boulevard. La campagna durerà 2 anni e mira a promuovere “Plovdiv 2019” come causa di importanza nazionale e la prima città bulgara, scelta per indossare il prestigioso titolo europeo. La campagna per l’intero 2018 vale quasi 200 mila leva e comprende 550 visualizzazioni per 26 periodi pubblicitari. La società ha firmato un contratto con la Fondazione e dona anche 19 strutture pubblicitarie, che saranno collocate nelle zone pedonali centrali e nei punti chiave di Plovdiv. Un tabellone a LED di nuova generazione presenterà un video pubblicitario di “Plovdiv 2019” nella prima settimana di dicembre in via “Zhelezarska” a Plovdiv. Il direttore esecutivo di “Plovdiv 2019” condivide il fatto che “gli sponsor sono estremamente importanti per il successo di ogni Capitale europea della cultura. È importante sapere che l’anno prima del 2019 è strategico per l’inclusione delle imprese in questo progetto. Promuovere partnership pubblico-privato coinvolgendo aziende di diversi settori e settori è anche parte delle attività che Plovdiv 2019 intende implementare entro la fine del prossimo anno. . Il nostro team di marketing ha sviluppato diversi livelli di sponsorizzazione e sta attualmente affrontando trattative finali con società commerciali che saranno annunciate alla fine di quest’anno e / o all’inizio del prossimo anno. Le partnership prevedono lo sviluppo di campagne di marketing congiunte, prodotti comuni e serie limitate di merci con il logo del progetto.

 

 

 

Matera 2019, resoconto del CDA del 29 novembre 2017

Ieri pomeriggio, 29 novembre 2017, presso la sede della Regione Basilicata, in Via Verrastro a Potenza, si è svolta la riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Matera Basilicata 2019. All’incontro erano presenti la Presidente della Fondazione e Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, Aurelia Sole, il dott. Elio Manti su delega del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella; il Presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo; il Sen. Salvatore Adduce su delega permanente del Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri. Hanno partecipato altresì il Direttore della Fondazione, Paolo Verri, il Manager Amministrativo e Finanziario, Giuseppe Romaniello e la Manager Sviluppo e Relazioni, Rossella Tarantino.

Nell’occasione, il direttore Verri ha presentato il ricco piano di attività 2018-2020 che illustra ciò che la Fondazione deve fare al fine di realizzare quanto previsto dal Dossier di Candidatura. Un focus è stato dedicato alle iniziative che si svolgeranno il 19 e 20 gennaio 2018, data in cui comincerà il conto alla rovescia per la cerimonia di apertura dell’anno da Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Si è poi passati ad analizzare la situazione degli spazi utili ad ospitare la Fondazione e le sue attività: a seguito della comunicazione ricevuta dal Comune di Matera il 24 novembre scorso circa il perdurare di un contenzioso fra le ditte che stanno eseguendo i lavori di ristrutturazione del Palazzotto del Casale e le adiacenze, il Cda ha preso atto del fatto che molto probabilmente la nuova sede da destinare agli uffici della Fondazione Matera Basilicata 2019 e dell’Open Design School non potrà essere pronta in tempi utili ad ospitare tutte le risorse umane previste dal piano di lavoro.

Per quanto riguarda l’Open Design School, si sta lavorando insieme al Comune di Matera affinchè una nuova sede possibile sia il Casino Padula nel rione di Agna Le Piane; tale soluzione verrà finalizzata con la massima urgenza. In relazione alla nuova sede per gli uffici della Fondazione, necessaria in previsione di un consistente ampliamento dello staff, non paiono immediatamente disponibili altre sedi in capo ai soggetti fondatori. Il Cda ha quindi proposto di verificare entro una settimana la disponibilità di eventuali locali pubblici, dando mandato, in caso di esito negativo, a Giuseppe Romaniello, direttore amministrativo e finanziario della Fondazione, di attivare tutte le pratiche utili all’individuazione di spazi in locazione.

Sempre in tema di spazi, un’attenzione particolare è stata dedicata alle diverse richieste di chiarimenti sul progetto di allestimento della Cava del Sole giunte, anche a mezzo stampa, da parte di alcune realtà del territorio. Il Cda ha dunque stabilito di inviare una risposta aperta a tutti i soggetti coinvolti, nella quale ricostruire tutti i passaggi susseguitisi nel corso degli ultimi anni sulla vicenda.

Infine, il Direttore Verri ha comunicato di aver provveduto, come stabilito nel CDA del 13 settembre scorso, ad espletare le procedure per concludere il “Bando di concorso e norme regolamentari per l’ideazione del marchio/logotipo rappresentativo di una linea grafica coordinata della fondazione Matera-Basilicata 2019” pubblicato a febbraio 2016 e sospeso a giugno 2016 dopo richiesta formale del Consiglio Comunale di Matera. Il Cda ha quindi preso atto del verbale della commissione esaminatrice, composta da due esperti, Cinzia Ferrari, Presidente dell’Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e da Mauro Bubbico, grafico e docente di grafica presso alcune Università Italiane nonchè rappresentante dell’AGI (Alliance Graphique Internationale), e dal direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri. Come previsto dal bando, la Fondazione procederà ad effettuare la ricerca di anteriorità degli elaborati selezionati per verificarne l’unicità e successivamente pubblicherà gli esiti della selezione.