La questione TARI infiamma il consiglio comunale di Pisticci è il titolo di un comunicato stampa diffuso da Giuseppe Miolla a margine della seduta del consesso pisticcese.

COMUNICATO STAMPA
LA QUESTIONE TARI INFIAMMA IL CONSIGLIO COMUNALE DI PISTICCI

“Il dibattito che si è consumato nell’ultimo consiglio comunale sul riconoscimento e l’impegno di spesa per alcuni debiti fuori bilancio e sull’annullamento in autotutela della delibera di determinazione delle tariffe sulla tassa dei rifiuti (TARI) adottata nell’aprile 2017, a seguito dei rilievi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha evidenziato ancora una volta i limiti dell’amministrazione Verri nell’affrontare questioni amministrative rilevanti per la comunità pisticcese.
La discussione si accesa allorquando l’assessore Lettini e la Sindaca, dopo aver ammesso di aver colpevolmente ritardato la deliberazione di determinazione delle tariffe sulla tassa dei rifiuti (TARI) per il 2017, circostanza molto grave che espone l’ente comunale ad un enorme disequilibrio di bilancio non potendo contare su circa 600000,00 euro di introiti per coprire il costo della raccolta e smaltimento rifiuti, hanno dichiarato di voler entro il 31 luglio adottare altra delibera consiliare fotocopia di quella annullata in autotutela.
La situazione venutasi a creare a seguito del grossolano errore commesso dall’assessore Lettini sta creando panico nella cittadinanza che ha già ricevuto nelle proprie case la cartella esattoriale per il pagamento della TARI con le tariffe aumentate e poi annullate in consiglio comunale.
Ad avviso di chi scrive le cartelle esattoriali sono, oggi, nulle in quanto manca l’atto giuridico ( delibera del 21 aprile 2017,- annullata) sulla base del quale sono state emesse.
Sulla questione della possibilità di “ sanatoria della delibera” l’assessore Lettini e poi la Sindaca Verri hanno offerto una interpretazione della risoluzione ministeriale del 29 maggio u.s. non condivisibile.
Invero, se da un alto il Ministero consente la facoltà all’ente locale di modificare, ai sensi dell’art. 193, comma 3, ultimo periodo, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante il “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” (TUEL), e in deroga all’art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le tariffe e le aliquote dei tributi locali in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio, dall’altro stabilisce che tale facoltà NON fa venire meno la perentorietà del termine per l’adozione della delibera di determinazione delle tariffe sulla tassa dei rifiuti (TARI) fermo al 31 marzo.
In altri termini il presupposto per avvalersi di detta facoltà è comunque l’aver adottato la delibera nel termine previsto dalla legge, circostanza si ripete colpevolmente disattesa dall’amministrazione.
Sinistra Italiana chiede all’amministrazione Verri di non adottare per il ripristino degli equilibri di bilancio la delibera di aumento delle tariffe sulla tassa dei rifiuti (TARI), che sarà certamente oggetto di impugnazione da parte dei partiti, dei cittadini di chiunque ne abbia interesse, come già annunciato dall’opposizione in consiglio comunale.

Crediamo che l’adozione di una tale delibera potrebbe essere impugnata anche dal Ministero e nel caso in cui venisse dichiarata illegittima, circostanza molto probabile sulla scorta di quanto prevede la legge, avrebbe come diretta conseguenza il disequilibrio di bilancio e l’avvio della procedura di diffida da parte del Prefetto e di eventuale nomina di un commissario ai sensi dell’art. 141, comma 2, del TUEL2 .
Riteniamo che, nonostante l’errore commesso, l’Amministrazione possa porre rimedio, revocando la delibera con la quale sono stati vincolati gli avanzi di amministrazione in un fondo per pagare i debiti fuori bilanci, che pure dovranno trovare nel piu’ breve tempo possibile, una degna soddisfazione a tutela dei creditori, e destinando tali risorse a copertura del “buco” provocato a seguito dell’annullamento della delibera di aumento delle tariffe sulla tassa dei rifiuti (TARI).
Ammettere di aver sbagliato è segno di serietà e onesta’ intellettuale e politica nei confronti della comunita’ che si amministra e di questo diamo atto alla Sindaca, ma allo stesso tempo la responsabilità politica dell’errore commesso deve avere delle conseguenze e dovrebbe portare alla revoca dell’incarico all’assessore al bilancio o le sue dimissioni.
A distanza di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione ci si trova dinanzi ad una situazione di instabilità politica, se è vero che anche alcuni consiglieri di maggioranza non hanno votato la delibera di annullamento per assenza o per astensione, e di incertezza degli equilibri economico-finanziari che il Comune di Pisticci non puo’ permettersi e non merita.”

Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla