La citta` di Matera e il suo territorio sono stati i protagonisti della prima giornata dedicata a ricerca, innovazione e cultura della sostenibilità all’interno di Expo 2017 che si è svolto ad Astana (Kazakistan) in cui l’Ing. Gianluca Rospi ha presieduto la giornata dedicata ad Architettura Bioclimatica e Matera 2019.

. “Oggi più che mai, ha detto, per uno sviluppo più sostenibile del territorio, sono necessarie nuove metodiche d’intervento e nuove soluzioni innovative tali da garantire elevati livelli di comfort, con il minimo dispendio energetico e senza alterare l’aspetto culturale dei luoghi”.

L’ing. Gianluca Rospi, docente a contratto dell’università di Basilicata e Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, ad EXPO 2017 come rappresentante del Dicem – Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata, nel suo intervento ha rimarcato come la ricerca da diversi anni si sia concentrata su soluzioni altamente tecnologiche ma poco sostenibili per l’ambiente

La giornata ha avuto inizio con l’intervento della dott.ssa Agnese Bonomo, dottoranda dell’Università della Basilicata, ad EXPO 2017 come rappresentante del Dipartimento di Scienze dell’Università di Basilicata. La dott.ssa Bonomo ha presentato uno studio sulla caratterizzazione geologica del territorio lucano con particolare riferimento allo studio dei processi di degradazione dei materiali.

A seguire l’Ing. Rospi, oltre ad illustrare le peculiarità bioclimatiche e sostenibili del Sito dei Sassi di Matera, ha presentato uno studio su innovative metodiche di valutazione energetica degli edifici storici e sulle soluzioni energeticamente sostenibili da adottare nelle operazioni di recupero e riqualificazione. La giornata si è conclusa con l’Intervento del Dott. Giuseppe Romaniello, Manager amministrativo e finanziario della Fondazione Matera Basilicata 2019, che ha affermato come la cultura rappresenti la base su cui edificare un nuovo approccio e un nuovo rapporto con la natura e l’economia, volti a ridurre l’impronta ecologica e creare nuovi mercati e nuovo lavoro, attribuendo di fatto nuovo e diverso valore agli investimenti grazie a un maggiore sfruttamento dell’innovazione: è Il caso di Matera ECoC 2019.