Caro Sindaco ti scrivo, così ti interrogo un pò……….ma lui non risponde con altra missiva! E siccome loro non sono molto lontani……fa di più e meglio. Va  a trovare direttamente gli interlocutori per una chiacchierata diretta e franca.

E’ andata così, infatti, tra il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri e gli alunni della 3^B della scuola media “Nicola Festa” che lo avevano interpellato con una lettere (che pubblichiamo più avanti) in cui chiedevano conto al primo cittadino, dando una bella dimostrazione di sensibilità ed attenzione alle tematiche ambientali della propria città, dell’annunciato abbattimento dei pini di Via Lanera per la realizzazione di opere di qualificazione di quell’area.

Il Sindaco, questa mattina si è recato “a casa loro”, nella loro aula e li ha incontrati dando vita ad un confronto franco e chiarificatore.

Ecco a seguire il resoconto diffuso con un comunicato della scuola:

 COMUNICATO STAMPA I. C. MINOZZI FESTA – MATERA
Agire la cittadinanza – Ascolto e rendicontazione

Sindaco e ragazzi della Nicola festa a confronto sulla questione dell’imminente abbattimento dei pini in Via Lanera

“Si è rivelato un uomo aperto e appassionato il Sindaco Raffaello De Ruggieriche ha incontrato i ragazzi della “Nicola Festa” di Matera,martedì 24 aprile, in una calda mattinata primaverile. All’ordine del giorno, la questione del taglio dei pini di Via Lanera, ma anche la cittadinanza attiva, i polmoni verdi nella città e le prospettive di futuro per il territorio.

Un incontro diretto, senza filtri e senza preamboli, come sempre è il dialogo franco con i giovani. Un incontro che voleva in qualche modo essere la risposta del Sindaco, recapitata di persona, alla Lettera che i ragazzi della III B hanno inviato al Comune. Lo studio curricolare del Territorio come vera e propria materiascolastica, ha portato gli alunni alla consapevolezza della ricchezza del patrimonio urbano e antropologico della città e del quartiere; un rione, quello di Lanera, che a giorni dovrà “cambiare faccia”, con il rischio di perdere la propria identità e riconoscibilità.

Sono tante le domande che i ragazzi hanno posto al Sindaco: cosa si è fatto in passato per garantire la salute delle piante e la sicurezza dei cittadini, soprattutto dopo che, nel 2016, un pino cadde proprio davanti la scuola? Vista l’importanza storica e ambientale del quartiere Lanera, perché non procedere con una seconda perizia circa lo stato di salute dei pini? Cosa si intende fare per la Collina del Casello, per la quale l’abbattimento dei pini potrebbe aumentare il rischio idrogeologico? Chi garantisce che le aree verdi saranno in futuro curate in modo adeguato?

Perché non promuovere, nell’ambito delle iniziative per Matera2019, un Osservatorio sulle buone pratiche per il recupero urbano attraverso il verde?

Il Sindaco ha ribadito che, per ogni albero rimosso, ne verranno piantati cinque e si è impegnato a tornare a scuola tra un mese per discutere su quali alberi piantare e in quale zona, anche per accogliere la proposta dei ragazzi di dare un nome ad ogni albero al fine di seguirne la crescita. De Ruggieri ha illustrato il progetto di un grande parco verde tra Piazza Matteotti e Via della

Visitazione dove bambini, giovani e anziani possano gustare il bello della città. Mentre un intervento ancora più urgente sarà fatto per ridare vita alla Villa Comunale.

Sono state in particolare due le proposte che hanno entusiasmato in maniera uguale Sindaco e ragazzi: la prospettiva di fornire i nuovi alberi di particolari sensori grazie ai quali allo spezzarsi di un ramo o allo strappo di una parte, la pianta possa esprimere la propria sofferenza e “farsi sentire”, e la voglia di futuro: “Facciamo una rivoluzione per il lavoro al Sud! Ci state?” – ha concluso il Sindaco. Appuntamento, allora, a maggio, tempo di verifiche ed esami per tutti.”

.……A SEGUIRE IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA IN PRECEDENZA  AL SINDACO DAGLI ALUNNI:

“Caro Sindaco,

Siamo i ragazzi e le ragazze della classe terza B a tempo prolungato della scuola media Nicola Festa dell’istituto comprensivo “I.C. Minozzi Festa”.
Sentiamo l’esigenza di metterci in contatto con Lei affinché le possano giungere le nostre idee e preoccupazioni, sorte quest’oggi, a seguito dell’abbattimento degli alberi in via Lanera. Fra le molteplici materie che studiamo (tra cui anche Cittadinanza e Costituzione), da tre anni dedichiamo un’ora settimanale allo Studio del Territorio della nostra città, durante la quale ci occupiamo di approfondire e studiare la storia e le caratteristiche del territorio materano.

Il primo anno ci siamo occupati della mappatura dei fontanini, il secondo anno abbiamo realizzato un pannello sulla Murgia materana e quest’anno, ci stiamo cimentando nella realizzazione di un cortometraggio sulla storia di Matera dagli anni ’50 ad oggi. In questo arco di tempo, ci siamo accorti di quanto siano fondamentali gli alberi.

Grazie a queste attività didattiche, abbiamo imparato nel corso del tempo, a conoscere, valorizzare e rispettare il nostro territorio, la nostra città. Le nostre conoscenze si sono fortificate e di conseguenza, il nostro amore per Matera ed il suo paesaggio, è aumentato, fino a renderci cittadini orgogliosi. Siamo molto addolorati per ciò che sta succedendo alla pineta del quartiere Lanera e, a questo proposito, le chiediamo di comprendere il nostro dispiacere dovuto alla rimozione e all’ abbattimento di circa 90 alberi.

Abbiamo capito che la natura è importante e non bisogna dimenticare che ogni uomo ha il dovere di assicurare ai propri discendenti un futuro migliore e questo non può assolutamente essere fatto distruggendo la natura poiché distruggeremmo noi stessi. Inoltre, l’albero è un “filtro” che ci permette di respirare aria pulita.
Siamo rimasti sorpresi quando siamo venuti a conoscenza dell’abbattimento dei 90 alberi in via Lanera e preoccupati dall’idea di arrivare a scuola e non trovare più lo stesso paesaggio, caratteristico dello storico rione Lanera da oltre 50 anni.

Precedentemente avevamo studiato la legge del 14 gennaio 2013, n. 10, secondo cui per ogni bambino nato o adottato bisognerebbe piantare un albero entro sei mesi. Questa del 2013 non è una legge recente, perché in realtà è una modifica della legge del 29 gennaio 1992, n. 113.

Noi desidereremmo che le piante vengano ripiantate dopo essere abbattute. Abbiamo bisogno di una garanzia: ogni albero abbattuto dovrà essere ripiantato in un luogo sicuro e curato ogni giorno.

Per questo, le scriviamo per proporLe di attuare un “patto”: se proprio non fosse possibile fermare l’abbattimento dei pini, vorremmo essere sicuri della piantumazione di nuovi alberi al posto di quelli rimossi su cui proponiamo di apporre i nostri nomi, al fine di controllarne crescita e sviluppo.

Noi ragazzi speriamo che la nostra lettera venga compresa e messa in pratica. Per rispetto del paesaggio che ci circonda e dell’ambiente in cui viviano, attuare questo patto, potrebbe rappresentare per noi un orgoglio e una gioia, oltre che farci sentire pienamente cittadini.

Continuiamo ad essere fiduciosi e le porgiamo i nostri più cari saluti, ringraziandola per averci ascoltato.”

Le ragazze e i ragazzi della III B – Nicola Festa.