Siamo e continueremo ad essere come San Tommaso: crediamo in quello che vediamo e non ci facciamo troppe illusioni su quando, come e quanto il programma ”Matera capitale europea della cultura 2019” riuscira a fare per quella data, visto che la ”regionalizzazione” dell’evento e della Fondazione, accompagnati da polemiche, tentativi anche goffi di gestire pianta organica, incarichi e risorse hanno bloccato per due anni quello che si poteva fare e non si è potuto e voluto fare. La richiesta impellente e quasi implorante che il sindaco Raffaello De Ruggieri ha fatto al Governo ai microfoni del TGR Basilicata, al termine dell’incontro a porte chiuse in Prefettura sulla presentazione del Masterplan a Prefetto e Forze dell’Ordine, per velocizzare procedure e coperture per ” Matera 2019, conferma ancora una volta di quello che potremo e ci faranno fare per quella data. Progettazione ed espletamento di bandi e completamento di opere e servizi andrà ben oltre quella data. Servirebbero una adeguato pool di tecnici con un commissario ad hoc , figura che andava introdotta per tempo e per l’intera Fondazione,aggiungiamo. Finita nelle sabbie mobili di protagonismi deleteri, all’insegna del ” t’n(i)m ‘mman tutt nuj” ,che hanno svuotato di entusiasmo e di prospettive un progetto che fino alla vigilia della proclamazione valeva altro e volava alto. Sappiamo come andata sul piano politico con l’ex Sindaco Salvatore Adduce sconfitto alle amministrative, il subentro di una nuova coalizione guidata da Raffaello De Ruggieri, le sue dimissioni dalla Fondazione che hanno tolto autonomia e ruolo a Matera, nonostante le indicazioni iniziali che quell’incarico potesse passare ad Angelo Tortorelli (risultato poi essere incompatibile rispetto ad altre cariche) la successiva nomina di Aurelia Sole,le rivolte di piazza e mediatiche sul Logo, le continue diatribe sul direttore Paolo Verri con il doppio incarico tra Puglia e Basilicata, senza alcuna opposizione del Mibact e poi dei presidenti delle due giunte regionali,PIttella ed Emiliano, gli annunci e le prospettive aperte dal Patto Basilicata con la firma dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi e la ripresa (annunciata) del progetto di completamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera. Cosi in sintesi le macerie di questo biennio.Naturalmente, se siamo al palo o restiamo a livello di buone intenzioni e il Governo continua a tacere su Matera 2019 un motivo ci sarà. Chiediamo: Matera e la Basilicata, con quello fatto vedere finora sono credibili, affidabili? Il sindaco ha lanciato un grido di dolore e gli altri che fanno? Pensano alla campagna elettorale, a un seggio in parlamento o a dove accasarsi dopo le vicende politiche nazionali, magari alla guida di un carrozzone o nel sottobosco degli incarichi con gettone di presenza. Il Governo tace? Il Ministro Dario Franceschini, titolare del Mibact, che è in tutt’altre faccende affaccendato, cosa ne pensa di Matera 2019 alla luce di tre interrogazioni parlamentari,alle quali dovrà rispondere quando saranno state messe pezze più o meno credibili a una gestione che ha destato non poche perplessità e che continua a destare l’interesse dei media? Possibile che nessuno abbia un minimo di senso di responsabilità e reciti il ”mea culpa”? Siamo alla consegna del silenzio e dell’ipocrisia. Al potere e alle poltrone non rinuncia nessuno nel nome, e lo abbiamo sentito durante il consiglio comunale aperto, di una ritrovata unità di intenti che invita a rimboccarsi le maniche dimenticando il passato. E’ una questione di credibilità e di trasparenza e se non si parte da questo aspetto non si va da nessuno parte. Tanto più che la gente crede poco in quanti hanno contribuito a sfasciare, per beghe e interessi personali, quello che di buono era stato fatto per Matera 2019. Possono- ripetono la gente e anche gli addetti ai lavori- essere gli stessi artefici della ripresa? Mah… Mancano i soldi e il direttore Paolo Verri lo ha detto. ” Abbiamo ricevuto il 40 per cento in mento di quanto preventivato” a cominciare dai soggetti che devono finanziare la Fondazione. Siamo come san Tommaso…

LA NOTA UFFICIALE DEL COMUNE SULL’INCONTRO IN PREFETTURA

IL SINDACO HA ILLUSTRATO IL MASTERPLAN DI MATERA 2019
AL PREFETTO E AI RAPPRESENTANTI DELLE FORZE DELL’ORDINE

Uno sguardo a 360 gradi su quello che sarà Matera entro il 2019 e sulle attività che impegneranno il Comune sia sotto il profilo finanziario che sotto quello progettuale e operativo.
Di questo si è parlato oggi nel corso dell’incontro che il sindaco aveva chiesto al Prefetto Antonella Bellomo e al quale hanno partecipato il Questore Paolo Sirna, il tenente colonnello Roberto Fabiani comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante Antonio Panaro dei Vigili del Fuoco, il colonnello Teodosio Marmo, e dalla Direzione Antimafia il colonnello Mangia e il tenente colonnello Cavallo.
Introducendo la riunione, il Prefetto ha sottolineato il valore della riunione che indica un modello partecipato importante su cui operare anche per il futuro.
Il sindaco ha illustrato la prima parte del programma soffermandosi su alcuni elementi a cominciare dalla dotazione finanziaria dell’amministrazione comunale e sottolineando il fatto che “Si è puntato sulla qualità urbana e sul fatto che la città deve divenire attrattiva per gli investimenti e operativa sotto il profilo delle proposte”.
Gli assi di intervento saranno quattro: economia e innovazione, accessibilità e accoglienza, welfare e sport e cultura e ambiente.
Dagli strumenti finanziari al partenariato pubblico-privato fino ai fondi investiti dai privati, l’attività che coinvolgerà Matera guarda a tutti gli aspetti che la condurranno al 2019.
All’ing. Antonio Nicoletti, dirigente di staff della Programmazione strategica e dei Fondi europei è toccato entrare nel dettaglio e illustrare gli aspetti legati alle fonti di finanziamento e agli interventi strategici.
I partecipanti si incontreranno nel corso di una seconda riunione che servirà ad approfondire ulteriormente alcuni degli elementi illustrati durante l’incontro. Dal canto suo il sindaco, concludendo la riunione, si è impegnato a segnalare al Governo l’impegno messo in atto dalle forze dell’Ordine che operano nel territorio chiedendone un rafforzamento.

Matera, 20 febbraio 2017