I problemi sui lavori pubblici ci sono tutti, con i ritardi e le inadempienze e le irresponsabilità che sappiamo, ma per il programma degli eventi culturali per Matera capitale europea della cultura 2019 ci siamo con una approssimazione dell’85 per cento perchè altro che per i patiti degli anglicismi si chiama ”Off”. L’importante che non sia Limit… oltre il consentito. E la cerimonia per la conferenza stampa di presentazione del programma, in un auditorium ”Roberto Gervasio” gremito fino all’inverosimile di giornalisti, sponsor, autorità e via elencando, ha confermato attese e curiosità per quello che si farà. Per la verità, come ha ricordato il ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, all’inizio non aveva capito bene filosofie e contenuti del programma illustratogli dal direttore della Fondazione” Matera-Basilicata 2019” Paolo Verri. Ma poi si è andati al sodo con un proficuo lavoro di raccordo per evitare sovrapposizioni, periodi vuoti e per favorire un maggiore appeal. Il calendario che pubblichiamo in altro servizio, estrapolato dalla corposa documentazione preparata dall’ufficio stampa e che utilizzeremo nei prossimi giorni, contiene appuntamenti per tutte le tasche (la card unica per assistere nel 2019 agli eventi costa 19 euro) e per tutti i gusti . E Paolo Verri ha annunciato anche la mostra delle mostre, quella conclusiva, fatta dai visitatori che -potrànno portare un libro, un disco, le immagini di un film, oggetti che illustrino le caratteristiche culturali del suo luogo di provenienza”. Forza con la fantasia. Il ministro, che ha parlato a braccio e con cognizioni di causa, auspicando che Matera 2019 duri fino al 2039…per una emigrazione di ritorno dove l’economia produce posti di lavoro. Uno stimolo che, almeno negli auspici, abbiamo sentito in vari contesti e che rappresenta l’interrogativo ricorrente di quanti ( e a ragione) si chiedono cosa accadrà dopo la fantasmagoria di eventi post 2019. Il Ministro ha detto che si impegnerà su tre obiettivi per aumentare l’efficienza, raccordo per il territorio e “raccolta di disponibilità per eventi da tutta Italia”. E questo per ampliare il programma di Matera 2019 e per migliorarne le ricadute sul territorio. Tutto sarà preso in considerazione, anche perchè fare rete e collaborare non potrà che far bene al BelPaese. E poi c’è il lavoro di raccordo per far dialogare e mettere insieme anche chi si occupa di accoglienza e trasporti. Riferendosi ad altri eventi da portare a Matera, Bonisoli ha ricordato gli spettacoli per avvicinare il grande pubblico come quelli in ”scala” (gioco di parole) che il Teatro alla Scala di Milano riserva per i bambini , come ‘Il flauto magico’ ed ‘Elisir d’amore’. Spettacoli da utilizzare per quanti non conoscono l’Opera.
L’appuntamento con Matera, capitale europea della cultura 2019, comunque è una opportunità per far conoscere un Sud che ha voglia di fare ed essere attrattivo. ” E’ una giornata importante -ha detto il sindaco De Ruggieri- perchè si comincia a inserire tutto cio’ che era una visione in una attività di azione. Matera è una città che vive il presente come anticipazione del futuro ed è questo lo spirito di Matera 2019. Matera deve diventare una città più attraente, ma anche più attrattiva per la creatività e per le imprese”. Il vicepresidente della giunta regionale di Basilicata Flavia Franconi, citando la lunga storia della città ha parlato di una Matera che lancia messaggi di sostenibilità e identità. ” Il 2019-ha detto Franconi- è un riconoscimento alla città, che rappresenta per la Basilicata e il Sud un volano di ripresa e il concetto di ”Insieme” rafforza questo per corso. Siamo al Sud e Matera rappresenta quelle cose che il Mezzogiorno ha fatto e sta facendo”. Il presidente della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” ha parlato di una esperienza, frutto di tenacia e di valorizzazione delle risorse. ” Il nostro -ha detto Adduce- è un luogo bello affascinante, pieno di opportunità dove poter produrre e ospitare produzioni europee. Una piattaforma dove unire il globale al locale”. Il direttore della Fondazione, Paolo, elencando i programmi per il 2019- pronti e definiti per l’85 per cento , con 180 eventi e 83 progetti-ha rimarcato l’azione e la scelta di un programma partecipato, con le altri città che hanno concorso alla sfida di capitale europea della cultura 2019. Tra queste Ravenna con le rappresentazioni dantesche della “Divina Commedia” e poi l’Opera ”Cavalleria Rusticana” con il teatro San Carlo di Napoli , che coinvolgerà la popolazione locale. Nel corso della conferenza stampa, coordinata dal direttore di Rairadio3, Marino Sinibaldi, è intervenuto anche il cantante Max Gazzè, che tiene nella serata del 21 settembre sul piazzale del castello un concerto con formazioni musicali del territorio. Un saluto ai convenuti è venuto con un filmato da Plovdiv, che ha esibito la scritta ” togheter” insieme,e dagli sponsor che sosterranno l’attività della Fondazione : TIm,main partner, Intesa San Paolo, gold, Enel silwer e poi Bawer, Amaro Lucano, Saicaf, Calia e Fondazione Carical per un progetto sull’accoglienza in città. Non ci sono le aziende petrolifere e cementieri per i motivi di opportunità indicati in passato. Ma potrebbero arrivare fondazioni o associazioni con bilancio sociale motivato. Chissà. Al 2019 mancano tre mesi…