Qualcuno sorriderà….Non è l’albero della vita di Expo 2015, che resta il simbolo concreto e la continuità di quella esperienza, ma la chiesa di San Pietro Caveoso fatta di cartone e nastro adesivo e pronta ,per essere smontata e riciclata, ha dato l’idea per un progetto e un festival del ” cartone artistico” da propore quando la grande festa spegnerà i riflettori dopo una lunga sequenza di mostre ed eventi. Si cercano progetti fattibili che continuino a muovere l’economia dopo il 2019 e a mantenere prospettive di lavoro. L’idea è circolata tra selfies, applausi per la performances del ballerino arrampicatore Antoine Le Menstrel, che via via si è liberato degli abiti e svuotato un cuscino di piume sulla folla. L’idea di Olivier Grossetete puo’ essere replicata all’infinito e non c’è bisogno di S.C.I.A e V.I.A… autorizzando e, poi, meglio il cartone del cemento: non si consuma suolo e non alimenta un mercato, quello della rendita del mattone, che andrebbe diversificato. Poi può essere riciclato per la gioia dei Consorzi di raccolta e di quanti ne hanno un ritorno per sè e per l’ambiente. Matera come ” Cartonolandia” con tante piazze e piazzette e pezzi di città da riproporre tra scuola italiane ed europee e della rete delle capitali europee della cultura del riciclo. Per l’esordio di Matera 2019 sono serviti 1300 cartoni assemblati in 500 pezzi e tanto impegno da parte dei ragazzi e di altri cittadini,mobilitati dalla Fondazione ”Matera-Basilicata 2019”, che hanno sollevato con cautela una struttura divenuta sempre più pesante. Non vi descriviamo le fasi di una giornata abbondantemente seguita minuto per minuto dai social e tv, con video, testi e immagini e una miriade di interviste ai protagonisti noti e meno noti dell’esordio. Ma preferiamo guardare oltre, magari abbassando un po’ il volume di una musica a ”palla” con le casse acustiche che, per necessità, stavano basse sui ritmi ”subsonici” . Prove tecniche per un ”appuntamento” che può entrare nel calendario delle attività di una città con la testa di cartone, che puà aggregare e stupire come accade d’estate sulle spiagge per i castelli di sabbia. Un tassello per il 2019 e oltre. Pensiamoci. Ma occorre una cornice sulle cose da fare e programmare, che abbiamo visto abbozzate sul tetto a punta di un campanile di cartone.