Turismo per Matera 2019? Presenze continue per le ore che servono a visitare i rioni Sassi e il centro, a mangiare qualcosa, un gelato, un souvenir e poi a pernottare in Puglia a pochi chilomentri, con una organizzazione diversa e flessibile e a costi contenuti.

E così l’imprenditore pugliese che ha alcune strutture ricettive nella città dei Sassi e altre tra Altamura, Gravina, Laterza, Santeramo fa il il prezzo differenziato: puoi dormire a Matera a 60-70 euro e con 35 -40 ad appena 10 chilometri e mangiare dove è più conveniente con altri 10-12 euro a persona e bus navetta per la visita gratuito o quasi. Fatevi i conti e tra un po’ ci troveremo con il classico pugno di mosche in mano.

Dove sono le teste di legno che sciorinano dati a due cifre e si baloccano sui milioni di visitatori per il 2019? Andiamo cauti. E a fornirci un esempio che occorre lavorare con serietà e il puntuale Nino Sangerardi, che cita il progetto del Consorzio Salento con un investimento di 5,9 milioni di euro che investiranno Melendugno (sì il luogo della Tap) e le marine del comprensorio, ma per andare oltre.

Da noi a Matera chiacchiere, piani strategici nel cassetto, divisioni interne e ognuno o quasi che procede in ordine sparso, con la gestione dell’offerta che mostra le pecche di sempre. Anche qui l’effetto inconcludenza si avverte. Ma si va avanti ‘’da sé’’ come il carrozzone di Renato Zero.

E se dovesse trovare un fosso o un pietrone? Se dovesse ribaltarsi il carrozzone? Chi spinge? Quelli che stanno sul predellino o il cocchiere che deve pensare a salvare i cavalli? Tirate a indovinare e che Santa Tour, protettrice dell’offerta turistica ci dia  una mano…

A Matera abbiamo l’assessore Adriana Poli Bortone, di casa in Salento. Non sarebbe male aprire gli occhi su come muoversi in questo settore dopo la notte di San Lorenzo. Le stelle dei desideri, ma con un pizzico di spirito imprenditoriale, cadono anche dopo il 10 agosto…

Consorzio Salento, 5,9 mln euro accordati dalla Regione Puglia

di Nino Sangerardi

La Giunta regionale ha dato parere favorevole al progetto definitivo ideato da Consorzio Salento scarl. A fronte dell’investimento complessivo di 13,2 milioni di euro,riconducibile al PIA turismo,  la Regione delibera l’agevolazione pari a 5.979.150,00 euro.

Il Consorzio,presieduto da Oronzo Nicola Mazzeo, è formato da quattro imprese: Fanuli srl, Pascià srl,MA.DE. in Italy Costruzioni srl,Masseria Bianca srl.

Sodalizio che punta a realizzare un’offerta turistica unica,un solo marchio che da un lato richiama le attività delle imprese consorziate e dall’altro garantisce la singola identità delle stesse,unico sistema di prenotazioni tramite portale internet e esclusivo referente per emissione fatture e relativi pagamenti.

Prevista una ricaduta sul territorio con la rivitalizzazione dei flussi turistici,un movimento escursionistico legato a ville e dimore storiche in grado di attrarre clienti italiani e stranieri.

In che cosa consiste l’iniziativa del Consorzio salentino? Vediamo.

Fanuli srl ristruttura,in Lecce, un immobile storico denominato Villa Himera al fine di creare un albergo con 14 posti letto. Amministratore unico Maurizio Fanuli,capitale sociale 26 mila euro suddiviso così : 99% Paola Francesca Manca,05% Donato Miraglia e Fabiana Andriolo.

Pascià srl recupera e riqualifica in struttura alberghiera,dieci camere e 17 posti letto, il manufatto Masseria Cerra che si trova in territorio di Otranto. Amministratore unico è Raffaele De Santis,capitale sociale 10 mila euro di cui 5% Raffaele De Santis, 45% Antonia De Santis,50% Thema Servizi turistici di De Santis Raffaele & C. sas.

MA.DE. in Italy Costruzioni srl mette in opera il restauro conservativo della Masseria Rauccio situata nel Comune di Melendugno,16 suite e 43 camere per un totale di 130 posti a dormire. Amministratore e socio unico Oronzo Nicola Mazzeo,capitale sociale diecimila euro.

Masseria Bianca srl si occupa di un complesso ricettivo nel Comune di Alezio, vicino  Gallipoli, 24 camere a piano terra e 48 posti letto, 25 camere al primo piano e 50 posti letto. Amministratore e socio unico Silvana Imbriani,capitale sociale 100 mila euro.