E’ stata la prima visita di un presidente di Regione, quella di ieri mattina, presso la sede dell’Associazione regionale allevatori (Ara). Ad accogliere Marcello Pittella, i vertici dell’associazione al completo: il presidente Palmino Ferramosca, i componenti della giunta e del Comitato direttivo, il direttore Augusto Calbi, tutti i dipendenti e i convenzionati dell’Ara (veterinari, agronomi, biologi, chimici, personale di laboratorio).

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Una visita significativa – ha sottolineato Ferramosca – che evidenzia il valore aggiunto assicurato dall’Ara, con il lavoro quotidiano sul campo garantito dalla sua struttura e dalla rete di servizi, al mondo allevatoriale lucano, anch’esso alle prese con la crisi generale del Paese.
Una struttura dedita a un ruolo impegnativo, difficile, spesso strumentalmente osteggiato e che negli ultimi anni – ha aggiunto – ha dovuto affrontare un percorso di trasformazione ed evoluzione in cui, proprio la Regione Basilicata, ha assunto un ruolo davvero importante
”.

Dal canto suo, il direttore Augusto Calbi ha ricordato come sia stato proprio il presidente Marcello Pittella il 4 marzo del 2014, in un incontro pubblico, ad assumere l’impegno di affrontare le problematiche del Sistema Allevatori di Basilicata con azioni strutturali.

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Impegno – è stato sottolineato – puntualmente mantenuto, con l’inserimento nel bilancio pluriennale regionale (approvato prima dalla Giunta e poi dal Consiglio) delle risorse per le attività dell’Ara fino al 2017 e con la precisa indicazione impartita al Dipartimento Agricoltura per la definizione di un quadro pluriennale delle attività dell’associazione di allevatori.

Queste due azioni fondamentali hanno consentito all’Ara (ai suoi dirigenti e a chi in essa ci lavora) di affrontare con tranquillità e un orizzonte ampio le problematiche di riorganizzazione.

Azioni perseguite con determinazione e puntualità dal presidente Pittella – è affermato nel comunicato stampa diffuso- che ha creduto fortemente nel valore del Sistema allevatori, quale struttura strategicamente utile al servizio della zootecnia lucana.

Dall’incontro è emersa la volontà e l’impegno per una sempre maggiore e migliore sinergia tra gli uffici del Dipartimento Politiche Agricole e l’Ara per fare sistema nell’azione volta a rilanciare del comparto zootecnico lucano.

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L’Ara – ha sottolineato nel suo intervento il presidente Pittella – è l’esempio concreto di come si possa far sistema in Basilicata. C’è stato un tempo in cui l’associazione era considerata, a torto, figlia di nessuno; ora invece è diventata un gioiello del sistema Basilicata a dimostrazione della tesi, che io vado ripetendo da tempo, che se si eliminano le casacche dell’appartenenza politica e si indossa una sola casacca, quella della Basilicata, si ottengono risultati straordinari. Da una situazione di crisi organizzativa e finanziaria si è passati ad un modello di virtuosità da esportare anche a livello nazionale”.

Per lavorare ancora di più e meglio in modo sinergico – ha concluso Pittella – è necessario costituire un tavolo operativo Regione-associazione su pochi e concreti obiettivi: formazione professionale, ricerca scientifica e innovazione tecnica anche attraverso borse di studio da assegnare a giovani ricercatori”.