Tante pacche sulle spalle, strette di mano, attestazioni per un lavoro tra astri,pianeti, computer, scacchiere reali e virtuali, …e l’incredulità di qualcuno che nella testa di Franco Vespe non pensava ci fosse tanta materia grigia da meritarsi, lo scorso anno, un riconoscimento internazionale in Messico. E questo per uno metodo scientifico che consente di ottenere i profili atmosferici mediante la elaborazione dei dati di radioccultazione.Boom! Che sarà mai? Per gli addetti ai lavori facile, per gli altri uno sforzo erniario o quasi.  Ma lo studioso o scienziato,usate il termine che più vi piace, del centro di geodesia spaziale ” Giuseppe Colombo” di Matera per quanto ha detto – nel corso della attribuzione di un riconoscimento del Lions Club- di voler fare nei prossimi mesi, sembra proprio avviato verso il Nobel della ricerca. E di carne al fuoco ce n’è tanta. A cominciare dagli studi-progetto sulla Tropopausa. “Consiste- dice Franco- nell’ usare lo stesso metodo costruito per rendere le osservazioni GPS di Radio Occultazione totalmente indipendenti (per il quale si è conseguito il premio in Messico lo scorso anno), per determinare l’altezza della tropopausa. La tropopausa è lo strato di atmosfera di confine fra la troposfera (la parte di essa più vicina alla superficie) e la stratosfera e dove avviene l’inversione della temperatura (ricomincia a crescere!). L’altezza della tropopausa è un importante indicatore climatico. Infatti se aumenta l’effetto serra ed il riscaldamento globale, aumenta anche  l’altezza della tropopausa. Il mio metodo dovrebbe migliorare enormemente la precisione con la quale viene stimata detta altezza”. Dalle Alpi alle Piramidi a scienziati del passato, prima perseguitati e poi riabilitati come Galileo Galilei. Nessuno studio biografico ma il nome di Galilei, a Matera la strada dedicata all’illustre scienziato è al rione Villa Longo, il quartiere dove Vespe è nato…, dà il nome al progetto G4S.” Nel 2014 -dice il ricercatore dell’Agenzia spaziale italiana- sono stati iniettati in un’orbita sbagliata due satelliti GALILEO. Infatti essi seguono un orbita troppo schiacciata (alta eccentricità) ed ad una quota inferiore rispetto al previsto. Tuttavia questo errore è diventato una “risorsa” perché questi satelliti in orbita molto eccentrica sono preziosi per condurre esperimenti nel campo della Relatività Generale di Einstein . E’ stata fatta una proposta di studio da parte nostra, insieme all’INAF/IAPS di Roma, INFN di Frascati e Politecnico di Torino  che l’Agenzia Spaziale Europea ha approvato. Stiamo solo aspettando che il progetto parta”. E Franco non poteva volare alto fino alla massa oscura, un concetto difficile da afferrare ma che leghiamo a un termine terra terra come un tema sempre affascinante come quello di materia e antimateria. In questo caso Dark Matter, materia o massa scura. “Nella nostra Galassia- aggiunge Franco Vespe- c’è molta massa oscura (la massa oscura presente è circa 6-7 volte più abbondante della massa luminosa che riusciamo ad individuare). Fra le tante ipotesi c’è quella che elementi come le stringhe, possano aver creato dei difetti topologici che fanno variare la frequenza sulla quale lavorano gli orologi dei satelliti i Navigazione Satellitare. Ora il sole ruota intorno al centro della Galassia ad una velocità di circa 300 Km/sec. Satelliti che si trovano all’opposizione l’una dall’altra potrebbero spazzare aree in cui sono presenti questi difetti topologici tanto che, quelli immersi in essi possano segnare un tempo diverso da quelli invece posti all’esterno. Si tratta di catturare eventi e momenti in cui si manifestano queste differenze negli orologi”. Semplice? Il pubblico del Lions ha ascoltato con attenzione e con qualche difficoltà teorie, formule, similitudini che passavano per il parallasse trigonometrico della costellazione di Alpha Centauri. Ma alla fine soddisfatta per una lezione dedicata alle scienze esatte che richiedono un pizzico di fantasia,ambizione e tanto impegno. Premio ”eccellenze materane” ben meritato, dopo la M di Messico , quella del Massacchussettes Institute se vorranno brevettare e investire nei suoi studi. Attendiamo la ”S” …quella di spazio, space e di Stoccolma, dove assegnano i premi Nobel. Franco, prepara Frack e discorso. Lo meriti.