Con il comunicato stampa che segue il M5S di Matera stigmatizza come solo il proprio rappresentante in consiglio comunale ha espresso un voto coerente con il proprio ruolo fi forza di opposizione.

Bilancio previsione 2017 : M5S UNICO VOTO CONTRARIO.

La maggioranza resta, per il momento, alla guida della città di Matera e il Movimento 5 stelle è stata l’unica forza politica a votare contro il bilancio di previsione 2017.
Dopo settimane di continui appelli da parte del Sindaco, in particolare rivolti al PD, oggi come per incanto tre dei cinque cosiddetti “dissidenti” hanno fatto marcia indietro, come se in questi lunghi mesi non fosse accaduto nulla: comunicati stampa, abbandoni delle sedute del consiglio comunale, dimissioni di assessori! A questo punto la domanda sorge spontanea: a cosa è servito buttare al vento 6 mesi di legislatura e soprattutto quale è il motivo per il quale all’improvviso i tre sono rientrati, forse saranno state accolte le loro richieste? Ai posteri l’ardua sentenza….
Ma al “miracolo” avvenuto in maggioranza fa da contraltare la notizia che il PD in consiglio si è palesemente spaccato, considerato che alcuni consiglieri hanno abbandonato la seduta, mentre altri invece sono rimasti in aula astenendosi dalle votazioni sui punti all’ordine del giorno.
Preso atto che, per il momento, c’è una maggioranza che governa la città bisogna immediatamente attivarsi per arrivare preparati al 2019, mettendo in azione tutte le iniziative possibili per far si che la nomina a Capitale Europea della Cultura non resti soltanto un’occasione sprecata.
In contemporanea bisogna risolvere le annose questioni che riguardano la città di Matera, a partire dal parcheggio abbandonato di via Casalnuovo, passando per la gestione degli impianti sportivi, alla mobilità ed alla tutela del patrimonio Sassi: ricordiamo ancora che bisogna assolutamente porre rimedio allo scempio avvenuto con la cementificazione di alcuni tratti di marciapiedi negli antichi rioni.
Infine questa amministrazione deve attivarsi per la tutela dell’aria e delle acque, considerato lo stato del torrente gravina e l’ incertezza sulle emissioni prodotte dagli stabilimenti Valdadige e Italcementi.”