Il consigliere Antonio Materdomini ha depositato un’interrogazione al sindaco per ottenere risposte certe e precise sull’ultimazione dei lavori del centro socio culturale di quartiere del rione San Giacomo, che sorgerà nell’edificio dell’ex biblioteca.

Al De Ruggieri viene chiesto: “Nel giugno 2016 veniva annunciata dall’allora “Armata Brancaleone” l’aggiudicazione dei lavori di completamento alla ditta Contedil di Ferrandina per un importo pari ad euro 623. 526, 49.

Nel dicembre 2016 in una conferenza stampa veniva dichiarato che i lavori sarebbero stati ultimati entro il 2017 facendo riferimento ad un’opera incompiuta per l’ incuria di chi aveva preceduto l’amministrazione De Ruggieri, e che l’edificio sarebbe stato utilizzato per scopi sociali: una mensa per i bisognosi, un punto di accoglienza per disabili e anziani, che l’edificio era stato attualizzato sotto il profilo impiantistico e tecnologico tale da abbattere in modo significativo i costi di gestione.

Siamo oramai ad Aprile 2018, i lavori sono completamente fermi e come al solito le promesse e i proclami vanno a schiantarsi contro la dura realtà: nel senso della continuità con le precedenti amministrazioni la fanno ancora da padrone l’incuria, opere pubbliche incompiute e lo spreco di risorse pubbliche senza ritorno per la collettività.

Il centro socio culturale di quartiere è solo una delle tante opere incompiute del rione San Giacomo, tra i quartieri più popolosi della città e dove tutt’oggi esistono ampie aree con urbanizzazione incompleta e con situazioni sospese come la famosa “ zona 33 ”.

Nel testo dell’interrogazione si chiede al sindaco di conoscere nel dettaglio quanto è costata fino ad ora quest’opera, inclusi i compensi ai progettisti, e quali sono le ragioni per le quali i lavori sono completamente fermi.

Infine viene chiesto di conoscere i tempi certi, se ci sono, per l’ultimazione e il completamento dell’opera e quale sarà la reale destinazione d’uso dello stabile e se rispetto all’aggiudicazione del giugno 2016 sono previsti dei costi aggiuntivi per il completamento dell’opera.”