Volentieri in fila,a piccoli gruppi, in un clima di accoglienza e di cordialità che ha colpito quanti, a cominciare dai turisti, hanno partecipato per la prima volta al trekking fatto in casa ” Case ospitanti nei Sassi di Matera” , organizzato dall’Ente Parco della Murgia. Undici tappe dal Caveoso al Barisano, da via del Corso a piazza Duomo, per assistere concerti musicali di vario tipo, declamazioni di versi, recitazioni a soggetto o incentrate sulle tradizioni, frequentare laboratori e scambiare i graditi auguri di fine anno con un bicchiere di vino, biscotti e dolci. Tanto interesse, curiosità rinnovata anche tra gli abituè, che non hanno mancato di rimarcare come una formula a costo zero o quasi sia il miglior biglietto di visita di una città che ha dimenticato il clima dei ”vicinati” (per la evoluzione e spesso senza regole del tessuto socio economico) ma che risente del ”desencanto ” e della patina di deludente grigiore sulle aspettative per Matera 2019. Alcuni,in proposito, mi hanno chiesto delle recenti polemiche su bandi e assunzioni di taglio clientelare (come sostengono alcuni) per ruoli e figure dalla poco comprensibile dicitura inglese, altri delle beghe e degli scontri politico elettorali in atto, dentro e fuori il palazzo di città, e della scarsa autonomia che non promette nulla di buono. Poche battute lapidarie del tono ” in che mani siamo finiti” e ” ricordiamocene quando andremo a votare” e poi commenti e conciliabili sullo sfondo, messi da parte insieme agli ultimi scampoli dell’anno vecchio. Grazie alla consolidata accoglienza e semplicità, la trasparenza e l’amicizia dei proprietari delle case ospitanti che hanno visto il passaggio – quasi una staffetta ideale- anche dell’ex presidente dell’Ente Parco Pierfrancesco Pellecchia e del nuovo Michele Lamacchia. Una conferma, con l’apporto organizzativo di Gigi Esposito, ideatore della formula del ”trekking fatto in casa ” che il progetto funziona e va riproposto. E’ la Matera che ci piace, vera, fuori dalle opportunistiche e ipocrite prassi istituzionali di facciata, delle quali faremmo volentieri a meno, e che diverranno invadenti con l’approssimarsi del voto del 4 marzo 2018. Sperando che qualcuno non si appropri anche della figura di Lucio Dalla, nato in quel giorno e autore di una celeberrima canzone. Preferiamo,in proposito, la semplicità del laboratorio di Mail Art ” Caro Amico ti scrivo” (tappa n.9 del tour) ospitato nella Casa del Parco che ha coinvolto i visitatori nel cantare la nota ballata di Lucio, a comporre, disegnare, ritagliare, scrivere pensieri ”per poterci ridere sopra e continuare a sperare”. Le padrone di casa… Dina Gaudiano di Al Marsupio Asd e Antonella Mazzilli del Liceo Scientificio ” Dante Alighieri” hanno confermato che con poco e tanta creatività si può dimenticare per un attimo il grigiore degli aumenti che ci attendono da 1 gennaio 2018. Ma andiamo per gradi citando alcuni dei veterani del percorso ”Case Ospitanti” e non solo come Ignazio e Maristella, che hanno ospitato al civico 147 di via Casalnuovo la ”partenza” del trekking con il coinvolgente concertodi Emanuele Schiavone Quartet. Poi giù per via Bruno Buozzi, al numero 2 di vico Confalone, a casa di Anna Grazia e Nicola, con ” Mba’ Jong(i)l Sarra” (Angelo Sarra) che ha citato e commentato proverbi e modi di dire, utilizzando anche lo schermo video per mostrare come si scrive in dialetto materano. Seconda tappa in un altro luogo della memoria delle ” Case ospitanti’, da Rita e Mipa in recinto Domenico Ridola, per assistere al concerto dell’Ensemble Arabesque con le arie e i suoni della musica Klezmer. Dalla musica all’ironia del principe della risata a casa di Teresa e Tommaso, in via del Corso 36, con Carlo Di Lonardo e la partecipazione della collega Antonella Ciervo per ” Ricordando…il principe. Omaggio a Totò”. Due iniziative davvero interessanti nello storico Palazzo Bernardini, all’Arco del Sedile 9, con gli Enigmi di Alano illustrati dall’Associazione Giallo Sassi e i canti dei ” Tenores” di Orosei, che si erano esibiti in Casa Cava venerdi 29 dicembre. Poi un’altra tappa che fa parte della storia delle ” Case” da Gabriella e Giuseppe, in piazza Duomo 2, con l’associazione Erghiò che ha proiettato una anticipazione del video ” Come al due di luglio..” dedicato a persone e personaggi, che vivono la Festa della Bruna. Dalle immagini della Festa alle parole ai suoni degli Affabula di Milena Orlandi trio nella Casa di Lucia e Edoardo di Gradoni Duomo 1, che ricorderò per l’inciampo nella padella votiva di cera. Ottava tappa nella casa di Monica e Arturo in via Tre Corone al civico 9 e 10 con l’evento ” Quel che resta del bello” a cura di Poesia in Azione, Università di Basilicata-Dicem e IIS Duni-Levi. Dalla Casa del Parco, la nona tappa incentrata su Lucio Dalla, alla conclusione dell’itinerario con l’Arrivo in casa di Dora e Gianni, in via Lombardi n.4 con il concerto de ” I Traam” che hanno scantonato di qualche minuto per concludere con i travolgenti brani della tradizione blues e rock ‘ Everybody ” dei compianti The Blues Brothers e “Satisfaction” degli immarcescibili Rolling Stones. Tutti soddisfatti…con gli abitanti culturali che hanno aperto case e cuori con tanto spirito di volontariato (un grazie ai ragazzi coinvolti), mostrando la vera anima di Matera 2019. Bravi, il nostro logo siete voi. Stampato sulle ali del falco grillaio, simbolo del Parco e di una città che può volare con le sue ali, la sua storia, la sua cultura e la semplicità di gente “pulita e innamorata” di Matera.