Non è la prima volta -dice Giuseppe Trivigno- che gli succede e non sarebbe il solo nelle sue condizioni ad incappare nella mannaia dei sanzionatori della sosta a grattino scaduto sulle strisce blu della Capitale Europea della Cultura 2019.

Tutto normale se non che la disavventura è capitata ad un invalido civile che, dovendosi recare all’INPS di Matera per disbrigo di pratiche inerenti il suo status ed avendo trovato gli stalli riservati occupati ha dovuto cercare un posto comune, più lontano, pagando il ticket che altrimenti si sarebbe risparmiato.

Ma il tragitto dal parcheggio all’INPS è ritorno è durato un pò di più del tempo indicato sul grattino, per cui, nonostante fosse stato messo in bella mostra anche l’attestato di invalido civile Trivigno ha trovato una bella multa ad aspettarlo sul parabrezza.

Cosa che manderebbe in bestia qualsiasi automobilista, figurarsi chi, pur avendo diritto a posti riservati per la propria condizione di inabilità si vede pure penalizzato per non aver potuto “correre” più in fretta e quindi arrivare in tempo utile, prima che scadesse l’orario per cui aveva pagato la sosta.

Ed ecco che Trivigno ha postato un video di denuncia su youtube per quella che ritiene essere un indecente comportamento nei confronti della categoria degli invalidi da parte  di una Città come Matera.

E’ possibile fare in modo che si possa evitare di arrecare ulteriori disagi a chi ha già la sventura di averne di suoi per natura?

Dal Palazzo di Città qualcuno può farsi carico di risolvere la vicenda ed evitare che ciò ricapiti in futuro?

E’ possibile dare disposizioni affinchè laddove venga trovato un veicolo che esponga il tesserino da invalido civile si eviti di infierire, considerato che gli spetterebbe un parcheggio dedicato che magari non c’era o non era libero nelle vicinanze della meta?

Domande a cui non sarebbe male se qualcuno desse qualche risposta.