L’ebete saltella come un canguro per provare la elasticità della superficie, l’imbecille si dondola sui passamano in cordami, l’esibizionista con il cerchietto fosforescente oscilla per provare l’ebrezza inebriante dall’alto e lo sciagurato, ”povero di spirito”, scola l’ultima lattina di birra che lascia cadere nel fondo della gravina nella speranza che giunga fino al mare…

Sono le sequenze ”goliardiche” di alcuni sconsiderati che hanno lasciato traccia del loro passaggio anche durante la giornata inaugurale della ”passarella”,che collega da alcune settimane i rioni Sassi al parco delle chiese rupestri. Occorre vigilare affinchè certi ”protagonismi” non degenerino in atti vandalici o di autolesionismo, che potrebbero aumentare con la bella stagione.

Pessimisti? Ma no, lungimiranti. La irresponsabilità è sempre in agguato e va prevenuta. Vigilanza discreta, magari con la videosorveglianza (risorse permettendo) anche per soccorrere chi dovesse trovarsi in difficoltà. Giriamo le considerazioni al presidente dell’Ente Parco, Pierfrancesco Pellecchia, che di certo ha tenuto in considerazione anche questo aspetto.

Il transito di escursionisti, di giorno, dovrebbe contenere certe degenerazioni ma in serata e con la buona stagione si apre più di un interrogativo. Godiamoci,intanto, il nuovo servizio o l’attrazione, come l’hanno ribattezzata alcuni e in parte lo è.

L’inaugurazione, come riportano testimonianze e cronache, è stato un successo . Diventerà tappa obbligata per raggiungere gli itinerari tra gli antichi rioni di tufo e l’altipiano murgico, praticando quella passarella che dalla scalinata di Porta Postergola- nota come ” Porta Pistola”- in largo Madonna delle Virtù conduce dall’altra parte, per raggiungere su un poggio la Madonna degli Angeli, che certe guide poco acculturate chiamano impropriamente delle ” Tre Porte”.

Sotto scorre il limaccioso ( è un eufemismo) torrente gravina che attira non poco gli amanti dell’avventura e gli imbecilli naturalmente… Noè, questi ultimi, li avrebbe lasciate nei gorghi dell’invaso dello ”jurio” , ritirando la passerella per l’ Arca della Salvezza. Sulla nave entrarono a coppia tutti gli animali salvando le specie in estinzione.

Ma forse non si accorse di una specie protetta, che si arrampicò a proprio rischio e pericolo sulle catene dell’ancora di salvataggio. Era quella degli imbecilli…giunta,purtroppo, fino a noi.