Inglese e cortesia, le viti degli occhiali da stringere e Vito è sempre disponibile per il turista smarrito per la via… La rima ci sta tutta davanti alla vetrina del suo negozio, all’inizio di via Ridola, che dispensa immagini della festa del 2 luglio. Informazione e promozione sul campo, altro che mirabilanti progetti milionari di falso incoming che servono a portare in giro scrocconi di viaggi in Italia e all’estero. Bravo Vito, ”assessore di strada al turismo” sul campo come l’hanno ribattezzato iscritti e simpatizzanti del movimento APPeppino. E del resto è persona che si muove, apprezza e sa come comportarsi da turista…fra i turisti. Se avessero la sua stessa umiltà anche quanti ”mal ci rappresentano” nella Cosa pubblica, come si diceva un tempo, Matera avrebbe una marcia in più e trarrebbe maggiori vantaggi dalla presenza di turisti che vagano quasi senza meta, pressati da promoter per una visita ”tutto compreso”. Poche ore e poi? Arrangiatevi…tanto c’è Gravina by night o Valle d’Itria sound, orecchiette e storie narrate. Vuoi mettere con lo struscio non stop nella capitale della cultura tra un gelato, un calice di vino o una pizza, ascoltando musica di strada o isolandosi nello smartphone? E così all’infopoint di via Ridola la richiesta di una informazione utile, di un evento, ricorrendo al fedele computer, vengono soddisfatti con il consueto sorriso che, lo ripeteremo fino alla noia, deve contrassegnare l’accoglienza dei tanti visitatori in transito a Matera. E già perchè una buona fetta, fattisi i conti in tasca alloggia e mangia fuori, nel silenzio di una città che volutamente porta avanti la politica delle ”mani libere”, priva di piani e strategie dell’offerta turistica. E i risultati, non solo in termini di presenze ma anche di voci dell’economia di filiera e di servizi si vedono. Vito è lì con il suo negozio di ottica,dalla Prima Repubblica e conosce vita,morte, miracoli, pantomime della Matera che non c’è più e quella dei maneggioni di oggi tutti presi dall’eventificio e dagli affari della capitale europea della cultura 2019. Matera va avanti comunque si vende da sè…l’effetto cartolina non si è ancora appannatto, ma i segni dell’usura si vedono eccome. Vito prova a pulirne le lenti con la pezzuola, come fa sempre con gli occhiali appena accomodati. Ma nulla può contro i graffi e le macchie oleose dalla composizione chimica opacizzante. Un sorriso e ” Camon. All right!”. Andiamo avanti…con l’accompagnamento di un francesismo ” C’est la vie” o di un dialettale ”… Cià ffè”. Che dobbiamo fare…Chissà che una preghiera nella vicina chiesa del Purgatorio non sblocchi la situazione. Magari con il latino, Vito ”Evangelista” è ferrato anche lì. Amen…