Indagati e difensori in attesa per le decisioni di revoca o di attenuazione del misure restrittive da parte del gip presso il Tribunale di Matera, Angelo Rosa Nettis, o nei prossim giorni nelle udienze davanti al Tribunale del riesame. Una attesa che riguarda quanti sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, l’ex commissario straordinario della Asm Piero Quinto, il direttore amministrativo Maria Benedetto, o da misure domiciliari come il presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello Pittella nei confronti dei quali è stata presentata una mozione di sfiducia, che sarà discussa mercoledì 18 luglio in consiglio regionale. L’istanza è stata presentata e sottoscritta dai consiglieri Nicola Benedetto, Paolo Castelluccio, Gianni Leggieri, Michele Napoli, Giovanni Perrino e Gianni Rosa. Un livello di discussione politica che anticipa il clima di quella che sarà la campagna elettorale per le amministrative di novembre 2018. Nel frattempo il lavoro della Giustizia va avanti sia con l’esame degli atti prodotti, e dai quali potrebbero venire sviluppi, che con il completamento degli interrogatori di garanzia fissati anche per domani sabato 14 luglio. Nel frattempo è stato sentito, tra gli altri, anche Il direttore generale dell’Asl di Bari, Giuseppe Montanaro – ai domiciliari dallo scorso 6 luglio nell’ambito dell’inchiesta sulle raccomandazioni e sui concorsi truccati nella sanità lucana – che ha “rivendicato la sua totale estraneità a qualsivoglia fatto di reato”. A riferirlo l’avvocato Giuseppe Modesti al termine dell’interrogatorio di garanzia , al termine del quale il difensore ha annunciato la revoca della misura cautelare. Durante l’interrogatorio, durato circa due ore, Montanaro “ha risposto a tutte le domande che – ha aggiunto Modesti – gli sono state poste e ha anche dato spiegazioni sulle rarissime intercettazioni che lo coinvolgevano, ribadendo la sua assoluta liceità e legittimità nella condotta nell’ambito della gestione dell’Asl. Anche perché – ha continuato – se c’è un equivoco in questo processo è che si parla di scandalo che riguarda l’Asl di Bari quando le intercettazioni riguardano esclusivamente l’Asl di Matera. Per quanto riguarda la posizione del direttore Montanaro – ha concluso l’avvocato – il concorso da dirigente presso l’Asl di Matera non ha nulla a che vedere con la gestione dell’Asl di Bari e della Regione Puglia”. Sanità e concorsi e con indagati a vari livelli. Attendiamo di saperne di più sul piano della trasparenza, aldilà delle considerazioni scontate e risapute che le raccomandazioni – finchè restano tali- non costituiscono reato.