Bravi ragazzi, futuri architetti, che con tanta originalità e professionalità – con l’apporto dei docenti della Facoltà di Architettura di Unibas e del Dicem, avete realizzato e proposto soluzioni per riqualificare e rifunzionalizzare un percorso urbano che a Matera va dal rione Piccianello al centro, a piazza Mulino, seguendo le tracce e i percorsi del carro trionfale. L’allestimento di pannelli, plastici, le visite guidate, la raccolta di suggerimenti e delle foto incorniciate su Instagram confermano che siete sulla strada giusta e che l’Open Day riservata, in particolare, ad amministratori, consiglieri, dirigenti e tecnici comunali per il 10 luglio – a cominciare dalle 7.00- è stata una bella provocazione. Pochi i visitatori dal Palazzo di Città’? Troppi impegni, scarsa sensibilità o, peggio, non si crede nel ruolo e nel futuro dei giovani. Speriamo il contrario. Ma siamo come san Tommaso. Non crediamo se non vediamo. Del resto in giro ci sono tanti venditori di fumo…Lasciamo perdere la marjuana e parliamo di concretezza. I vostri progetti meritano attenzione e se possibile, se c’è volonta di fare, vanno ripresi e finanziati. Piccianello, con tutto il gran parlare e disfare, ha bisogno di un piano di recupero e non di varianti e concessioni a macchia di leopardo, come continua ad accadere. Ci sarà tempo per riparlarne. Magari alla ripresa. La mostra, comunque, è stata visitata-da quanto abbiamo appreso- dal vicesindaco Nicola Trombetta(nonchè assessore all’urbanistica) , l’assessore ai Patrimonio Unesco e Qualità Urbana Paola D’Antonio, dai consiglieri Angelo Cotugno (Matera Capitale) e Gaspare L’Episcopia(Osiamo per Matera) . Enrica Onorati dirigente ufficio legale , la collega e addetto stampa,Antonella Ciervo. Alla inaugurazione erano intervenuti i capogruppo del Pd Salvatore Adduce e Paolo Verri,direttore della Fondazione Matera 2019. Tanti i cittadini che hanno visitato la mostra, con o senza visita guidata, e tra questi il presidente dell’ente parco Pierfrancesco Pellecchia. L’auspicio è che i pochi rappresentanti dell’Amministrazione e del consiglio comunale che hanno apprezzato i lavori degli studenti, supportato dai docenti della Facoltà di Architettura, facciano da passaparola a quanti, dal sindaco alla giunta all’intero consiglio, per trasferire agli altri il “senso del progetto e che l’idea possa continuare, avviando il processo di realizzazione”. A settembre sarà presenta una piccola pubblicazione che illustrerà il lavoro realizzato, in modo da lasciare un piccolo segno e consenta di riparlare dell’argomento. Professori e docenti non vivranno sugli allori, ma  continueranno a costruire azioni di rigenerazione urbana . Ma è importante che si cominci da Piccianello. Poi seguirà la presentazione dei lavori sugli altri quartieri della città.

Nel frattempo gli studenti del Laboratorio di Fenomenologia dell’architettura dell’anno accademico . 2016/17 e i docenti organizzatori dell’evento Ina Macaione,  Chiara Rizzi e Laura Pavia ci tengono a ringraziare tutte le persone che nei giorni della mostra hanno condiviso, commentato, criticato, apprezzato e “viaggiato nella visione urbana di una Matera che potrebbe essere già oggi”. Del resto per realizzare i sogni occorrono volontà, a cominciare da quanti governano Matera e che devono, quotidianamente, confrontarsi con bisogni, problemi e proposte dei cittadini.