Il primo fine settimana del Festival Duni è entrato nel vivo con la prima esecuzione in Basilicata di una delle opere sacre più importanti di Giovanni Maria Trabaci: la Passione secondo Matteo,  sabato 6 ottobre alle ore 20.00 presso la Chiesta di San Pietro Barisano a Matera. Il concerto sarà replicato stasera domenica 7 ottobre alle ore 20.00 nella Cattedrale di Irsina.

Al compositore di Irsina è dedicata anche la giornata di studi che si terrà a Matera domenica 7 ottobre alle 10.30 presso la Chiesa del Cristo Flagellato dal titolo “Giovanni Maria Trabaci e la tradizione delle Passioni in musica”, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Barile del Centro Studi Giovanni Maria Trabaci di Irsina e gli interventi di Dinko Fabris (Università della Basilicata a Matera), Maria Antonietta Cancellaro (Conservatorio di Matera) e Rosario Totaro (Conservatorio di Avellino).

Sarà quindi la doppia esecuzione (per la prima volta in Basilicata) della Passione secondo Matteo di Trabaci, la tappa iniziale di un progetto che porterà al Festival Duni l’integrale delle quattro Passioni di questo autore, stampate nel 1634 e considerate un unicum nella storia della musica prima di Bach. La Passione secondo Matteo di Trabaci (nella sua seconda esecuzione in tempi moderni) verrà diretta da Rosario Totaro alla testa del Coro Mysterium Vocis di Napoli e le elaborazioni elettroniche e composizioni originali di Fabrizio Festa e Gianpaolo Cassano – MaterElettrica (un progetto di Giuseppe Barile per il Centro Studi Giovanni Maria Trabaci di Irsina).

«Il progetto della riesecuzione integrale delle quattro Passioni di Trabaci che è stato formulato da Giuseppe Barile con il Centro Studi intitolato al musicista di Irsina in Basilicata, anche in vista delle manifestazioni di Matera Capitale Culturale Europea 2019 – afferma il direttore artistico Dinko Fabris – si presenta come uno degli avvenimenti più significativi nella riscoperta dei capolavori musicali alle origini della cosiddetta “scuola napoletana”. Se Matera – prosegue Fabris – ha avviato la sua inarrestabile conquista dell’attenzione mediatica mondiale anche grazie al capolavoro cinematografico di Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo, che utilizzava come colonna sonora la Passione di J. S. Bach, la riscoperta delle quattro Passioni napoletane secentesche del lucano Trabaci potrà certamente costituire una nuova ed affascinante fase di conoscenza.»