Matera è stata scelta per la manifestazione regionale dei sindacati confederali che hanno dato vita, con inizio alle 10,30 dalla Palazzo della Provincia ad un colorato e festoso corteo, preceduto dalla banda che intonava “L’inno dei lavoratori” di Filippo Turati. Su fratelli e su compagni, su venite in fitta schiera…. è dal 1896 che si canta per darsi forza, per unire il mondo del lavoro, quello che non c’era, quello che c’era senza diritti poi conquistati con dure lotte…ed ora cancellati con una drammatica leggerezza da novelli modernisti che riportano indietro le lancette della storia…facendo ri-diventare il lavoro e i lavoratori merce usa e getta. Togliendo loro dignità e sicurezza sociale. C’è tanto da fare e da rifare. In primis rimettere il lavoro e l’uomo che lo svolge al centro di tutto.

Ed è un lavoro essenzialmente culturale prima che organizzativo quello che occorre compiere per far si che la sempre più ampia platea di precari di oggi diventino consapevoli della loro condizione, della loro forza contrattuale da buttare tutta intera sul piatto di una nuova stagione di lotta per il buon lavoro  e per i diritti.

 

Ed è proprio “La cultura per il lavoro” il binomio scelto a tema dai sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil per le manifestazioni programmate nella giornata del 1° maggio di quest’anno ed è significativo che la manifestazione regionale della Basilicata si sia svolta a Matera futura Capitale europea della cultura.

A reggere lo striscione di testa del corteo i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Summa, Nino Falotico e Angelo Vaccaro, con i segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil, Eustachio Nicoletti, Giuseppe Amatulli e Franco Coppola. Con loro diversi Sindaci e gonfaloni dei propri Comuni del Materano: il presidente del Consiglio Comunale di Matera Angelo Tortorelli, il sindaco di Tricarico Lina Marchisella, il sindaco di Miglionico Angelo Buono, il sindaco di Grassano Francesco Sanseverino, il vice sindaco di Salandra Sebastiano Lo Bianco, l’assessore Ines Nesi del Comune di Montalbano e l’assessore Beatrice Di Fesca per il Comune di Pomarico.

In mattinata il corteo è stato preceduto da un concerto eseguito dalla banda musicale “Paolicelli” per le vie del centro cittadino, poi in via Ridola, davanti al Palazzo Lanfranchi, qualche stralcio di uno spettacolo realizzato dal gruppo teatrale “Argonauti” -composto da ragazzi di Matera e San Chirico Raparo e dai migranti ospiti della comunità per minori dello Sprar di San Chirico Raparo- (iniziativa diretta dall’attore e regista materano Andrea Santantonio dello IAC,  presentata al pubblico da Michele Plati, presidente della cooperativa Il Sicomoro di Matera).

Altra tappa del corteo nei pressi di piazza San Francesco dove sono stati declamati brani sul tema del lavoro tratti dal libro “Chiave a stella” scritto da Primo Levi nel 1978. Infine, il serpentone è confluito in piazza Vittorio Veneto, dove era stato allestito il palco per il comizio finale, comizio preceduto ancora una volta dai ragazzi degli Argonauti che hanno effettuato una breve esecuzione musicale.

Quindi gli interventi dei segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil, Eustachio Nicoletti, Giuseppe Amatulli e Franco Coppola nel mentre per tutto il corteo aveva era stato portato ben in vista uno striscione che sottolineava la difficoltà di nove famiglie senza lavoro e senza stipendio dei lavoratori della MD SpA.

 

 

Dalle ore 17 in piazza San Giovanni l’appuntamento è con il concertone promosso sempre da Cgil, Cisl e Uil e organizzato dall’ecclettico Paolo Irene e che prevede oltre a tanta buona musica anche un breve collegamento sul maxischermo con la diretta Rai dalla omonima piazza San Giovanni di Roma.

A sparare musica a tutto gas dal palco della San Giovanni materana le band: Marco Sciarra e i lupi della rota, Cafè Chinaski, Gianvito Di Marsico, L’Impronta, Formula Bruta, Antonio Esposito, Epochè, Oscar Nini e Radio Lausberg, Gabriele Lopez, Quattro per quattro, Andrea Gurrado, Maggiore, The Bubbles, Martino Adriani, Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro.