E’ la filiera del corto il segreto per mangiar sano e risparmiare soldi.  Soprattutto dopo una estate di siccità che ha fatto salire i prezzi di frutta e verdura alle stelle. I così detti prodotti a Km0 acquistati direttamente, o quasi,  dal contadino che in molti casi è anche costretto a vendere nel proprio piccolo i prodotti che altrimenti all’ingrosso non porterebbero i giusti guadagni.

Anche in Basilicata, come nel resto d’Italia, in controtendenza sull’inflazione si fa sentire l’effetto della siccità di questi ultimi mesi nel carrello della spesa con il rincaro dei prezzi dei vegetali freschi del 6,1% rispetto ad agosto e del 4,8% nel confronto con l’anno precedente rispetto al quale aumenta anche la frutta fresca del 2,9% con il calo dei raccolti causato dal gran caldo e dalla mancanza di pioggia. E’ quanto fa sapere Coldiretti Basilicata  sulla base dei dati Istat sull’inflazione a settembre che evidenzia la spinta autunnale nel carrello della spesa dopo una estate calda e siccitosa che ha provocato ingenti  danni nelle campagne con la distruzione di interi raccolti. “La situazione resta tuttavia difficile – sottolinea Coldiretti Basilicata – nei campi dove spesso le quotazioni non coprono i costi di produzione per effetto delle distorsioni lungo la filiera.  Proprio nel momento in cui si registra il record dei consumi di ortofrutta dal 2000 per effetto di una decisa svolta salutista occorre dare a tutti la possibilità di consumare cibi importanti per la dieta. Per ottimizzare il rapporto prezzi/qualità il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare direttamente nei mercati “Campagna Amica”  per garantirsi prodotti di qualità e sostenere il proprio territorio. “I mercati di ‘Campagna Amica’   garantiscono trasparenza, filiera corta, prodotti locali e rapporto diretto con il consumatore – fa sapere Coldiretti Basilicata – inoltre le aziende che vi aderiscono   sono sottoposte a rigidi controlli anche da parte di un ente terzo che garantisce al consumatore di trovare solo prodotti agricoli e italiani. Il consumatore ha la certezza di fare la spesa direttamente dal produttore, che garantisce la genuinità e la filiera dei prodotti del proprio banco. Questo vuol dire anche giusta informazione,  conoscere i prodotti agricoli che si acquistano perché si guarda in faccia chi li produce e si può avere un rapporto semplicemente leale basato sulla fiducia reciproca. Inoltre l’assenza di intermediazioni permette di ottenere il miglior rapporto qualità – prezzo”.