Prima o poi una disgrazia ci scapperà come è capitato ai fratellini di Gravina ( Bari) Ciccio e Tore, trovati all’interno di un edificio abbandonato dove erano soliti andare per giocare. E la stessa cosa si ripete a Matera all’interno dell’ex pastificio Barilla di via Cererie- Recinto Marconi, una terra di nessuno, chiusa da cancelli dal 1 gennaio 2006, che è stata spogliata di attrezzature e vandalizzata. I ragazzini, come dimostrano le scritte ormai sbiadite in cima ai silos, sono soliti divertirsi passando da uno spazio a una scalinata all’altra. Di giorni sono più attenti ma di sera, se accade qualcosa succederebbe l’irriperabile con un copione già visto in altre città che gli sventurati restano sul campo, feriti o in difficoltà, mentre i compagni fuggono e se va bene cercano aiuto. Ma quando si è in difficoltà questo non accade. Poteva accadere alle 21.00 di lunedi 9 ottobre …con le fiamme e un fumo denso (gomma, pneumatici ?) provenienti dai piani inferiori della palazzina degli uffici dell’ex pastificio , chiuso da nove anni, terreno di giochi pericolosi e di incursion di ragazzini e, chissà, di figure borderline che frequentano edifici abbandonati, come accade , e lo abbiamo segnalato in altro servizio, presso l’ex scuola media anche questa abbandonata di via Bramante. I vigili del Fuoco accorsi sul posto, insieme alla Polizia di Stato, sono intervenuti con la consueta professionalità e circospezione per l’acre fumo scuro che si sprigionava dai versanti di via Cererie e Recinto Marconi,dove è la piazzetta del carro trionfale. Per entrare, era una emergenza, i vigili hanno dovuto scavalcare perchè l’edificio è chiuso e i proprietari, che operano del settore molitorio, risiedono in Puglia. Intorno la solita folla di curiosi, e chissà tra di loro anche gli autori del gesto,  e con i residenti preoccupati per l’ennesima situazione di degrado del quartiere. Il pastificio è uno degli esempi. Proprietà privata. Giusto. Ma l’impianto va messo in sicurezza, murando gli accessi ai fabbricati e rimuovendo quelle zone d’ombra, che favoriscono atti vandalici. Un esempio su tutti è la fitta vegetazione che circonda la palazzina degli uffici, all’angolo tra via Cererie e Recinto Marconi. Lì è buio pesto e questo favorisce l’ingresso di intrusi, come accade puntualmente con il mercato della festa del 2 Luglio con i migranti che, nonostante i bagni autopulenti, preferiscono fare lì i bisogni. Uno sconcio una tantum…Ma alle Istituzioni, e di questo va investito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, devono preoccuparsi perchè le bravate dei ragazzi e di quanti potrebbero frequentare quei luoghi non portino a possibili disgrazie e tragedie. Un richiamo alle proprie responsabilità per tutti: proprietari dei luoghi, istituzioni e famiglie che dovrebbero( laddove ci sono) seguire il più possibile dove i figli vanno a giocare. E Piccianello, purtroppo, non ha spazi per i ragazzi. Ma di questo, statene sicuri, ce ne parlerà puntualmente qualcuno, con la consueta facciatosta o ipocrisia, se preferite, in campagna elettorale…