Tre concetti sintetizzati nel titolo che riassumono lo stato dell’arte dei lavori di completamento della linea ferroviaria Ferrandina Matera (e il nuovo nome che Trenitalia ha attribuito alla stazione di partenza in Valbasento) che attualmente si arresta al borgo La Martella di Matera, in attesa di una prosecuzione che potrebbe innestarsi ”logicamente” a Gioia del Colle ( Bari) dove arriva l’alta velocità. E nella validità del progetto ci credono quanti in silenzio o facendo sangua amaro, a seconda delle circostanze, come il presidente dell’Associazione Matera ferrovia nazionale Nicola Pavese e i soci del sodalizio e tra questi il presidente onorario Francesco Di Caro, e i parlamentari del Pd Ludovico Vico e Maria Antezza-non presenti nella nuova consiliatura , ma legati al territorio- che hanno seguito e continueranno a seguire l’evoluzione di un opera attesa da un secolo e passa. Peccato,però, ed è sensazione generale che le Istituzioni locali sembrano disattente sulla questione, distratte dai ritardi e dal clima di generale sfiducia che ”stagna” sul programma Matera 2019 e dal sottobosco dei posizionamenti, dei ricatti per le strategie da attivare in vista delle elezioni regionali del prossimo autunno. E così per citare un clichet già visto, letto e denunciato per i bus navetta di andata e ritorno per l’aeroporto di Bari, anche per la stazione di Ferrandina-Matera  parte delle corse dei bus Fal non coincidono con il passagio dei treni “freccia” rossi e bianchi. Ritardi anche per la sistemazione del piazzale dello scalo e per la riattivazione di servizi, come il punto di ristoro, che sarebbe davvero importante. E così a pagarne le conseguenze sono l’economia e l’immagine della Basilicata e della stessa Matera 2019, con gli immancabili disagi per i viaggiatori,che postano sui social in tempo reale le carenze del solito Sud arretrato e le inefficenze di tutti i soggetti che dovrebbero preoccuparsi di cose fattibili e da fare. E invece siamo alle chiacchiere, come confermano le ripetute denunce dell’Associazione Matera Ferrovia Nazionale, che dialoga con tutti da Trenitalia a Rete Ferrovia italiana ai Comuni della provincia di Potenza, che hanno capito l’importanza di fare sistema e di non correre dietro alle promesse e alle illusioni di turno dei venditori di fumo. Del resto le potenzialità per fare bene ci sono tutte. Ma occorre essere credibili sia nell’attivare le politiche delle piccole cose da fare(comfort, accoglienza, logistica, informazione ecc) e sia guardando in prospettiva alla Ferrandina-Matera La Martella , sulla quale potranno transitare anche i treni Freccia Rossa con l’allungamento della banchina, e alla sua prosecuzione in direzione Gioia del Colle ( Bari)- come l’innesto alla A 14 della strada Murgia Pollino- intercettando i treni per l’alta velocità da e per il Salento. Ma c’è dell’altro come i collegamenti con la zona logistica di Ferrandina ( a quando l’avvio dei lavori), le relazioni con la Zona economica speciale tra il porto di Taranto e il retroporto di aree diffuse della Basilicata fino alla Zona franca urbana di Matera, che ha attivato un infopoint nel Paip 1 grazie all’Associazione Zfu Matera e ad Altrassociazione, come hanno ricordato i due parlamentari-presenti tra l’altro alla presentazione con il ministro del Mezzogiorno e alla Coesione, Claudio De Vincenti- che hanno citato il cronoprogramma di Rete Ferrovia italiana per completare e adeguare un’opera progettata 30 anni e abbandonata da 10 e senza -aggiungiamo- che siano state individuate le responsabilità su ritardi, fallimenti di imprese e ”stralci” di risorse su un’opera costata oltre 600 miliardi delle vecchie lire. Roba da prima Repubblica finita negli archivi della memoria. Forse. Ma si guarda avanti. E l’attenzione mostrata da tanti concittadini lo ha dimostrato. Qualcuno ha rischiato di esser buttato giù dal treno per una foto in più e ostacolata dal finestrino. Ma è intervenuto il capostazione di turno, in pensione, a riappacificare gli animi con spirito sportivo. Signori in carrozza e fotogallery , nel 2022, garantita da Ferrandina a La Martella con l’auspicio che il bando per opere da 210 milioni di euro venga espletato senza intoppi.

NPP. 0136: NUOVA LINEA FERRANDINA – MATERA LA MARTELLA

Nel dicembre 2016, è stata emanata la Legge n° 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (c.d. Legge di Bilancio 2017) che ha disposto il finanziamento di 210 milioni di euro, di cui 10 mln € per il 2017, relativamente agli interventi rappresentati in oggetto.

STATO DELL’ARTE

Nell’ambito del progetto di realizzazione della “Nuova Linea Ferrandina Matera La Martella“, subito a valle della disponibilità del finanziamento, nel mese di maggio 2017 RFI ha avviato la progettazione inerente le opere di completamento della nuova tratta ferroviaria a semplice binario elettrificata, nonché gli interventi necessari per l’adeguamento strutturale e regolamentare delle opere civili già realizzate alla normativa vigente (NTC, specifiche tecniche di interoperabilità STI SRT e sicurezza in galleria, etc…). Contestualmente è stata anche avviata la progettazione della Nuova bretella di collegamento con la linea Battipaglia – Potenza – Metaponto lato Potenza (cd. “Lunetta di Ferrandina”)

Quanto sopra detto, si sono analizzati una serie di interventi da realizzare nell’immediato finalizzati al recupero e manutenzione di quanto già realizzato (sempre in coerenza tecnica e temporalmente in parallelo con quello che è il più ampio intervento progettuale) nonché interventi funzionali e propedeutici alla riprogettazione avviata.

Al riguardo si riportano di seguito gli interventi avviati nel luglio 2017, per i quali è stato dato incarico di Soggetto Tecnico alle competenti strutture della DTP Bari di RFI :

1) interventi per la manutenzione ordinaria lungo linea (manutenzione embrici, fossi di guardia e tombini)

Interventi sono stati ultimati

2) Interventi di manutenzione ordinaria nella Stazione di Matera La Martella

– Rifacimento impermeabilizzazione delle coperture;

– Ripristino del copriferro dei pilastri delle pensiline;

– Rifacimento pavimentazione dei marciapiedi di stazione

Interventi in corso di esecuzione

3) interventi nella Galleria Miglionico propedeutici alle attività di progetto (avviate da Italferr) quali:

– interventi per la gestione della problematica gas (da definire a valle di apposito studio sullo stato dell’emissioni di gas ad oggi)

– rispristino del monitoraggio tenso-deformativo della galleria

– realizzazione impianti di ventilazione forzata in galleria.

– rimozione e caratterizzazione del materiale di riempimento presente lungo l’arco rovescio della galleria rinveniente da fenomeni di refluimento dei terreni attraversati a seguito;

– rilievo dello stato dei rivestimenti

Interventi in corso di esecuzione

Nel mese di dicembre 2017 Italfrerr ha consegnato lo Studio di Fattibilità finalizzato ad una ricognizione delle necessità di adeguamento delle opere realizzate alla nuova normativa (adeguamento sismico opere, sicurezza in galleria, nuovo assetto idraulico delle aree). A seguito di dette valutazioni è stata avviata la Progettazione Definitiva.

E’ prevista la seguente tempistica:

fine della Progettazione Definitiva: ottobre 2018

CdS e nuovo iter autorizzativo: fine ad ottobre 2019

Attività negoziale: fine a giugno 2020

Realizzazione: fine dicembre 2022.