Disco verde al Senato, con la fiducia al Governo sulla bilancio per il completamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera. E ora tocca a Rete Ferrovie Italiane ripiegarsi sul piano tecnico e organizzativo con progetti (è il caso dei problemi della galleria di Miglionico) e per armare la linea che non può fermarsi alla stazione di borgo La Martella simbolo nazionale delle incompiute o delle cattedrali nel deserto, che contrassegnano il filone fallimentare delle opere pubbliche.

E già perchè ora occorrerà individuare la direttrice trasversale per collegare i versanti jonico, tirrenico e adriatico del Mezzogiorno, raccordandosi con la Puglia che in fatto di piano trasporti punta sulle priorità anzicchè sui calderoni dove, per motivi populistici e di opportunismo, si inserisce tutto e il contrario di tutto. Sulla prosecuzione della linea occorrerà vigilare non poco visti i comportamenti dei protagonisti della Ferrandina – Matera vicenda, alcuni dei quali, sopratutto a livello regionale,da sempre e apertamente contrari al completamento (anzi stornando fondi sulle linee potentine) si sono affrettati a salire sul carro dei vincitori non appena la senatrice Antezza, l’on Vico e il senatore Cosimo Latronico hanno annunciato, in sequenza, il finanziamento dell’opera.

E merito va al Governo guidato da Matteo Renzi. Va dato atto al presidente del consiglio dei ministri di aver rispettato l’impegno in tempo reale in occasione del comizio a Matera per il referendum affermativo. E quella è stata una notizia inattesa che ha scombussolato, ricordiamolo, i piani di menare il can per l’aia, nella logica del populismo e del divide et impera sulla doppia fermata in territorio materano del Freccia Rossa con l”inconcludente soluzione di far decidere ai sindaci del Metapontino e del Materano. Roba da binario morto…E va evitato che si prosegua con i tentativi di sabotaggio, sempre dietro l’angolo…

Per il Frecciarossa o Frecciamille, del quale abbiamo parlato ieri circa i limiti di percorrenza e per i costi nel tratto lucano equiparati a quelli di un Intercity, la mancata organizzazione dei servizi telematici di Trenitalia ha rinviato al giorno dell’Immacolata la possibilità di prenotare per le prime corse di domenica 11 dicembre diretti alla Capitale. E’, comunque, un successo da consolidare con un adeguato servizio di collegamenti per il trasporto su gomma da Matera a Ferrandina e viceversa, trattandosi di due corse al giorno.

Attendiamo che quel sito venga adeguato con l’apporto di Trenitalia e del Comune di Ferrandina, che ha un progetto a più lunga scadenza. Finora non siamo a conoscenza che bagni, punti di ristoro siano stati attivati. Il treno sta per arrivare…

antezza

LA NOTA DEGLI ON. ANTEZZA E VICO
Via libera definitivo anche dal Senato per i 210 milioni di euro destinati al finanziamento per il completamento della Ferrandina-Matera-La Martella con l’approvazione della legge di Bilancio che contiene il testo già approvato nei giorni scorsi dalla Camera, a conferma dell’impegno assunto dal Governo Renzi sull’emendamento a prima firma Antezza nel decreto fiscale, poi confermato nella legge di bilancio alla Camera, per dare una risposta concreta alla vicenda storica del collegamento, in particolare della città di Matera, alla rete ferroviaria nazionale.”

Lo dichiarano i deputati On.li Maria Antezza e Ludovico Vico.

Ricordano i deputati (PD) Antezza e Vico che nella legge di bilancio si prevede lo stanziamento di 210 milioni di euro (10 milioni per l’anno 2017, 32 milioni per il 2018, 42 milioni per ciascun anno dal 2019 al 2022) quale contributo al nuovo contratto di programma – Parte investimenti – 2017-2021, di Rete ferroviaria italiana (RFI) destinato al finanziamento degli interventi per il completamento della nuova linea ferroviaria Ferrandina-Matera-La Martella.

“Il finanziamento – concludono gli On.li Antezza e Vico – della Matera-Ferrandina resta una certezza. Ora, nonostante le dimissioni del Presidente Matteo Renzi, solleciteremo e seguiremo tutti i conseguenti atti di programmazione: il Nuovo Contratto di Programma tra MIT e RFI 2017-2021 ed il relativo crono-programma di RFI per il completamento dell’opera.”