Poco fa, intorno alle 11,00  abbiamo ascoltato per radio una dichiarazione in diretta di Teresa Mey che parlava dell’attacco missilistico contro la Siria fatta in base alla presunzione dell’uso di armi chimiche. Affermazioni che cozzano con l’alleato francese Macron che ha parlato di prove mai esibite così come lo sceriffo americano che non ha mai -anch’esso- esibito alcuna dimostrazione dell’accusa in base alla quale ha trovato il pretesto di testare i suoi missili “belli e intelligenti” tanto decantati addosso a qualcuno.

Ci risiamo. E’ incredibile ed è una vergogna come si usino false notizie, quantomeno non provate da organismi terzi (come pure aveva chiesto Assad e la Russia) per scatenare una attacco missilistico contro un altro  Paese.

E così, dopo la guerra scatenata contro Saddam Hussein dagli americani e da una fideistica santa alleanza al seguito in base alla certezza sventolata e poi rivelatasi una bufala del suo possesso di armi di distruzione di massa.

Ecco che la storia si ripete, in base alla presunta certezza dell’uso di armi chimiche, sempre gli americani con al seguito i soliti noti europei, da parte di Assad si è scatenato una pioggia di missili sulla Siria.

Ancora qualche settimana fa, sempre su una presunta responsabilità russa di uso di gas nervino nell’avvelenamento di un ex agente segreto e sua figlia in Inghilterra, una serie di Paesi hanno ritirato i propri ambasciatori dalla Russia.

La verità è che le sorti del mondo sono in mano a personaggi assolutamente inaffidabili, che giocano a fare gli sceriffi esibendo le armi nelle loro fondine, sempre più condizionati dalla potente lobby dell’industria delle armi. Guai se nel mondo ci fosse la pace, guai se non ci fosse qualche focolaio da tenere sempre ben acceso in cui consumare il proprio arsenale e poi rinnovarlo a suon di miliardi di dollari.

Quel centinaio di missili scatenati sulla Siria provate ad immaginare quanti milioni di dollari hanno portato nelle tasche dei signori della guerra. Ora bisogna sostituirli. Poi bisogna riconsumarli. Per questo le guerre non possono mai finire.

Peccato che a morire sotto queste armi non siano mai coloro che le costruiscono e decidono di utilizzarle.

Ed è incredibile come, cantava Guccini, che : “Ancora tuona il cannone, Ancora non è contenta, Di sangue la belva umana, E ancora ci porta il vento.  Io chiedo quando sarà, Che l’uomo potrà imparare A vivere senza ammazzare…..”