Design e Artigianato, Aldo Montemurro e Pino Petrelli , un binomio azzeccato che mette insieme creatività e manualità e tanta tenacia, forgiata sul fuoco…della voglia di fare e di creare manufatti unici, che sono la sintesi di saperi e di una attenzione al bello e al funzionale che nel settore del ferro battuto ha una peculiarità davvero rara. E la loro presenza all’Expo di artigianato e design ” Murgia Madre” , a Matera, nell’ex ospedale San Rocco, fino al 25 aprile, si nota tra le 36 interessanti e originali proposte di colleghi provenienti da vari centri della Basilicata. L’iconografia delle brochures, dei pannelli dell’Azienda di promozione turistica, contrassegnate da una foto con Pino e Aldo in una dimensione intergenerazionale e di continuità, che sono il futuro e il segreto dell’artigianato e del design della nostra terra, confermano l’antico adagio che l’unione fa la forza. Lo confermano i manufatti esposti, a cominciare da un bouquet di fiori e spighe di grano forgiati nel metallo, che per forma e armonia, portano in casa o in altri ambienti il profumo del lavoro e del contatto con l’ambiente . Simboli di una sostenibilità che solo l’osservazione creativa della natura e del quotidiano possono dare. Simboli che diventano manufatti di pregio quando si passa dal disegno, fatto a matita, su un foglio da disegno, che si

rigirano e poi passano in bella… in officina dove Pino, insieme ad altri appassionati e collaboratori del ferro battuto tirano fuori i capolavori esposti o quelli da commissionare. Lo fanno e bene con la tenacia di Vulcano, il ”dio” del fuoco della mitologia greca, soffiando di mantice e percuotendo a ritmi di diversa intensità il ferro con gli utensili del marchio ”fabbri d’arte” . Incudine, martello, tenaglie e altri strumenti da maneggiare con la pazienza di una levatrice nella fucina madre dei luoghi di una città millenaria dove l’uomo, spaziando tra le contrade dei centri vicini da Ginosa a Santeramo, da Montescaglioso a Matera, ha abbellito gli ambienti collocati dietro a porte, portoni,di case, botteghe e masserie. Già proprio quelli che si aprivano con chiavi pesanti o al percuotere di battenti, mentre gli animali da lavoro attendevano fuori legati agli anelli fissati al muro. Altri tempi, ma il concetto e la funzionalità restano intatti. E prova ne sono i due artefici di una impresa che lavora con entusiasmo,rimboccandosi le mani tutti i giorni. Li abbiamo visti all’opera e la fotografia in bianco e nero scelta per ” Fucina madre” è davvero azzeccata. Aldo, che con occhialini e bretelle sembra un suonatore di sassofono di New Orleans, le cui note creative escono dall’uscio del Sax Barisano. E Pino ‘tutto osservazione e azione” ,dalle forgiate mani nude, che sembra adoperarsi anche con gli occhi oltre che con il cuore nel laboratorio marchiato ”fabbri d’arte” . Se un giorno vedrete un arcobaleno ”artistico”, unico per creatività,armonia e funzionalità, solcare le volte di casa o di altri luoghi di incontri, sappiate che appartiene a un marchio e a una collaborazione inconfondibile. Aldo Montemurro e Pino Petrelli, conoscendo la loro tenacia, sono pronti ad andare oltre Matera 2019. Sulla Luna o su Marte dove le abitazioni dei nuovi colonizzatori avranno bisogno di qualcosa di unico, frutto della creatività e della tempra del fuoco.