Inchiesta “Suggello” sulle distorsioni della Sanità in Basilicata, condotta dal Tribunale e dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Matera, al giro di boa delle decisione del giudice per le indagini preliminari, Angela Rosa Nettis , che ha disposto l’attenuazione della misura cautelare per l’ex commissario straordinario dell’Azienda sanitaria Asm, Pietro Quinto, che passa dal carcere agli arresti domiciliari. E per il direttore amministrativo Maria Benedetto.

Quinto si trovava in carcere dallo scorso 6 luglio nell’ambito dell’inchiesta sulle raccomandazioni e sui concorsi truccati nella sanità lucana.

La Benedetto e Quinto erano le uniche due persone in carcere, mentre per altre 20 furono disposti gli arresti domiciliari e per altre otto l’obbligo di dimora.

Nelle prossime ore dovrebbe arrivare anche la decisione del gip sul Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), che è da dieci giorni ai domiciliari nella sua abitazione di Lauria (Potenza).

Gli avvocati difensori di Quinto, Vincenzo Montagna e Vito Mormanno, in una dichiarazione, hanno reso noto che “si propongono di offrire agli inquirenti per le prossime settimane elementi che portino alla remissione in libertà e al riconoscimento dell’estraneità sui fatti contestati”.

Il legale di Benedetto, Riccardo Laviola, ha sottolineato “di prendere atto del provvedimento: comunque già in mattinata presenteremo istanza al Tribunale del Riesame per ottenere la revoca dell’ordinanza della custodia cautelare in carcere”.

Attesa ora per le decisioni che potrebbero essere prese per altri indagati, a cominciare dal presidente della giunta regionale Marcello Pittella, per i quali si attende anche l’udienza presso il Tribunale del Riesame.