Era il 31 luglio 2011 e Matera, con la giunta guidata da Salvatore Adduce, avviava il percorso sul Piano urbano per la mobilità (Pum), il quarto negli ultimi 20 anni dopo il Piano Morici della Prima Repubblica, seguito da altri incarichi e da un altro fatto in casa- che ricordiamo volentieri- realizzato (e a costo zero) dall’ex assessore alla mobilità urbana Nicola Latorre, già direttore della Motorizzazione civile territoriale. Poi sappiamo come è andata negli anni con tante soluzioni provvisorie, sperimentali e rimaste sulla carta, fatta eccezione per l’introduzione dei rondò e la soppressione di alcuni semafori. Il Pum è il quadro di riferimento che sarà ripreso, come abbiamo sentito nelle scorse settimane, nel disegnare le funzioni e il perimetro del progetto di piazza della Visitazione, dopo l’ipotesi disegnata dall’ing Boeri autore della nuova stazione Fal di Matera. Ora si passa ad altro al Piano urbano della mobilità smart (Pums) con un nuovo bando. Avanti con le proposte di privati. Ricordiamo il servizio di auto elettriche con le colonnine di ricarica, finora poco utilizzate, il bikesharing oggetto di un vecchio contenzioso e quello di treno sospeso monorotaia dell’ing. Paolo Lamacchia e altri che non ha avuto alcun seguito .Nel settore turistico c’è di tutto un po’: dal pedale ai motori diesel, mentre non si sa più nulla del servizio di segway avviato qualche anno. Ma, ricordiamo, progetti a parte, che muoversi a piedi è sostenibilità piena. Ma siamo alle prese con le ztl per il centro storico e per i rioni Sassi, sulle quali si cerca la quadra. Auguri assessore, Montemurro e alla commissione presieduta da Angelo Cotugno.Un pizzico di ottimismo non guasta. Anche il bobcat,paradossalmente, può servire a spianare la strada verso una mobilità alternativa della quale Matera ha bisogno. Di seguito la nota del Comune di oggi e quella di ieri…

Si guarda al futuro, pubblicato l’avviso per il Piano urbano
della mobilità sostenibile e per il piano urbano del traffico

Si chiama Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) ed è il modo con cui le città stanno affrontando il tema delle modalità di spostamento nelle aree urbane cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale, sociale ed economico della circolazione dei veicoli. L’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, l’emissione di gas serra, evitare la congestione del traffico ma anche il degrado dei centri urbani invasi dalle auto.
Il Comune di Matera ha pubblicato l’avviso pubblico per l’individuazione, attraverso indagine di mercato, di operatori economici da invitare a procedura negoziata per l’affidamento del servizio di progettazione del Pums e del piano urbano del traffico (Put). L’indagine servirà a raccogliere manifestazioni di interesse, in modo non vincolante per il Comune, con lo scopo di conoscere gli operatori interessati ed acquisire la disponibilità ad essere invitati a presentare offerta per i servizi oggetto della gara d’appalto.
Per la progettazione del Pums e del Put, l’Amministrazione comunale di Matera ha previsto una spesa di 90mila euro che sarà finanziata con le risorse del Bando per le periferie. Nel caso in cui il finanziamento non venga confermato è stata comunque prenotata la somma nel Bilancio comunale dell’anno 2018.
L’avviso è stato pubblicato ed è consultabile e scaricabile sul sito istituzionale del Comune di Matera, nella sezione “amministrazione trasparente”, selezionando il menù “bandi di gara e contratti”, cliccando il link “atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatari distintamente per ogni procedura” ed entrando nella pagina “avvisi e bandi”.
“Il Comune di Matera – dice l’assessore Angelo Montemurro – sta lavorando ad un nuovo sistema della mobilità urbana che tenga conto dei nuovi stili di vita e delle nuove esigenze della comunità. E’ necessario che gli spostamenti in auto in ambito urbano vengano ridotti al minimo e che siano potenziati i mezzi di trasporto alternativi per migliorare la qualità della vita non solo dei residenti ma anche dei visitatori e dei turisti. Per far questo dobbiamo dotarci del piano urbano della mobilità sostenibile che rappresenta il primo passo verso il raggiungimento dell’obiettivo. E’ chiaro che poi servirà la collaborazione di tutti i cittadini ma siamo sicuri che non mancherà”.

Matera 18 settembre 2018

E LA NOTA SUL PUM DI SETTE ANNI FA…
“Il Piano Urbano della Mobilità per la città di Matera definisce una serie di obiettivi strategici strettamente correlati ad azioni e progetti, nei settori della mobilità, pubblica e privata, nel sistema delle infrastrutturazioni stradali e in sede fissa e nella mobilità eco-sostenibile”. Lo ha detto il sindaco, Salvatore Adduce, nel corso della presentazione del Piano Urbano della Mobilità (Pum) svoltasi stamane nella sala Giunta del municipio.

“Con la presentazione del Pum – ha aggiunto il sindaco – manteniamo un altro impegno assunto con la città 12 mesi fa. Ora dobbiamo accogliere le indicazioni del Pum per costruire un percorso di sostenibilità finanziaria all’interno del piano triennale delle opere pubbliche. Il Pum – ha precisato Adduce – non riguarda solo la realizzazione di rotatorie, ma va in direzione anche della nostra idea di mobilità che guarda con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, alla riduzione dei mezzi su gomma, alla integrazione ferro – gomma, alla costruzione di un sistema di piste ciclabili che abbiamo già iniziato a realizzare”.

Al fine di individuare l’entità delle correnti veicolari sul territorio sono state effettuate indagini di traffico con conteggio dei flussi in sezioni al cordone e sezioni interne; contestualmente è stato svolto il rilievo della sosta dell’intero centro urbano, finalizzato alla definizione dell’attuale offerta di parcheggio e all’individuazione della domanda oraria di sosta.

Per evidenziare le peculiarità e le criticità del servizio di trasporto pubblico urbano, extraurbano e ferroviario è stata effettuata un’indagine sui saliti e discesi a bordo dei mezzi del TPL urbano e alle fermate del TPL extraurbano e delle Ferrovie Appulo Lucane.