Zoo urbano? Eccolo. E dopo cani, gatti, l’episodico avvistamento di un cinghiale…di casa a contrada Pantello (tra camposanto e autoparco) è comparsa anche lei, la regina della ‘furbizia” per antonomasia. Passo felpato, guardingo, attenta che non ci sia nessuno in giro (mezzanotte è passata da un pezzo) ed ecco comparire comare Volpe per cercare un boccone prelibato tra i cassonetti dei rifiuti di recinto Marconi,una delle ”isola ecologiche” di Matera più utilizzate per l’abbandono facile e incontrollato o per alimentare la filiera del riciclo. Se la volpe, ormai di casa a notte inoltrata in quella zona, arriva in città significa che nell’agro il cibo scarseggia o non appetibile per via disserbanti o perchè è venuto meno (può essere) qualche anello della catena alimentare. Cibo gratis e poi di prima mano, ancora intenso dopo gli arrivi serali degli avanzi della tavola o degli esercizi commerciali. Pochi minuti per consumare qualcosa e poi via da dove era venuta..con la Murgia a due passi, incrociando lo sguardo di un panciuto gattone proveniente dall’ex pastificio Barilla. Presenza discreta, quella della Volpe, ma continua come quella degli uomini di tutte le età, razza, sesso, mansioni e passioni. Si comincia intorno alle 6.00 il migrante in bici per vedere cosa può portar via, poi gli appassionati di modernariato o di recupero dei raee ( alla ricerca delle parti nobili degli elettrodomestici) che precedono l’arrivo dei mezzi del servizio di igiene urbana i quali, a loro volta, svuotano i cassonetti tranne uno…di colore nero e malridotto, colmo da oltre due mesi e oggi venerdì 19 maggio finalmente rimosso. Quel punto è un porto di mare, di passaggio, e di smaltimento frequente,incontrollato dove arriva di tutto e i cassonetti si riempiono di nuovo. Per la gioia dei visitatori e dei selezionatori, sopratutto se si tratta di scarti alimentari che possono servire a integrare…il magro reddito di pensionati, pronti a rovistare tra le cassette della frutta, o di quanti hanno in campagna animali da cortile. E, a proposito di animali, dimenticavamo insetti, scarafaggi e gatti, che pasteggiano a base di interiora di pesce con il periodico e indecoroso conferimento degli ingombranti contenitori di polistirolo, provenienti dalle pescherie. Olezzo a parte i cassonetti sono nuovamente ricolmi, dopo le 14,00, da materiale che può essere riciclato e smaltito altrove. Riteniamo opportuno che Amministrazione Comunale, nei modi che riterrà opportuno, debba spezzare questa ”degradante” catena alimentare attivata dall’uomo, grazie a disinformazione e assenza di controlli. Anche comare Volpe gradirebbe. Ma ci vogliono volontà e un pizzico di furbizia…